Vitamina D: fondamentale per il nostro benessere

Quando si parla di  vitamina D ci si riferisce ad un gruppo di vitamine liposolubili fondamentali per il nostro benessere.

Queste sono le forme principali che costituiscono questo gruppo vitaminico:

vitamina D1 : composto costituito in parti 1:1 di ergocalciferolo e lumisterolo
vitamina D2 : ergocalciferolo
vitamina D3 : colecalciferolo
vitamina D4 : diidroergocalciferolo
vitamina D5 : sitocalciferolo

Le due più importanti forme nella quale si può trovare sono la vitamina D2 (ergocalciferolo) e la vitamina D3 (colecalciferolo). Entrambe con attività biologica molto simile.

Vie metaboliche della vitamina D

Il colecalciferolo (D3), derivante dal colesterolo, è sintetizzato nella cute; mentre l’ergocalciferolo (D2) viene introdotto con i cibi.
Quando il 7-deidrocolesterolo, presente nella pelle, viene colpito dai raggi ultravioletti da origine alla pre-vitamina D e poi al colecalciferolo (vitamina D3).

Solo i raggi UV di lunghezza d’onda tra 290 e 315 nm svolgono questa funzione. Alle latitudini dell’Italia, tali condizioni si verificano in primavera ed estate tra le ore 10 e le 15 “solari” (non “legali”). L’efficacia della esposizione è minore se il cielo è nuvoloso o se la cute è fortemente pigmentata. Il vetro blocca i raggi UV e allo stesso modo l’impiego di filtri solari altamente protettivi (fattore di protezione 15).

L’assorbimento della vitamina D2 segue gli analoghi processi cui le altre vitamine liposolubili sono sottoposte. Essa, infatti, viene inglobata nelle micelle formate dall’incontro dei lipidi idrolizzati con la bile. Entra nell’epitelio intestinale dove viene incorporato nei chilomicroni i quali entrano nella circolazione linfatica.
L’alimentazione può fornire fino al 10-20 % del fabbisogno.

Metabolismo della vitamina D

Vitamina D3 e D2 hanno all’incirca la stessa attività nell’uomo, per cui viene spesso usato il termine vitamina D per indicare entrambe le forme.

Questa viene quindi depositata nel tessuto adiposo oppure nel fegato. Qui subisce una reazione di idrossilazione (viene idrossilata in posizione 25) con formazione di 25-idrossicolecalciferolo, [25(OH)D] (calcidiolo o calcifediolo). Il quale passa nella circolazione generale (emivita in circolo di 2 settimane) e si lega ad una proteina trasportatrice specifica (vitamin D binding protein, DBP).

Arrivato nel rene, il 25(OH)D subisce una nuova reazione di idrossilazione che da origine all’1,25-diidrossicolecalciferolo [1,25(OH)2 D] o calcitriolo.  Ha un’emivita in circolo di poche ore. Rappresenta la forma attiva della vitamina che esplica le sue funzioni biologiche. Il il 25(OH)D nel rene può anche anche essere inattivato.

Il calcitriolo aumenta l’assorbimento intestinale di calcio e fosforo. Il riassorbimento di calcio a livello renale e favorisce la mineralizzazione ossea. Questa vitamina recupera calcio attraverso l’intestino e il rene per poterlo depositare nelle ossa.

Poi è coinvolta nella normale funzionalità muscolare e nella differenziazione di alcune linee cellulari.

Importante è il suo ruolo nel metabolismo del tessuto muscolare. Oltre alla nota ipotonia muscolare nel rachitismo, numerosi dati documentano l’associazione fra deficit di questa vitamina e sarcopenia (riduzione della massa muscolare), debolezza muscolare e maggiore incidenza di cadute.

Regola il livello di calcio nel sangue e il suo metabolismo insieme a calcitonina e paratormone. Pare che possa promuovere la differenziazione dei cheratinociti dell’epidermide e degli osteoclasti ossei. svolge probabilmente anche un’azione antiproliferativa.

Partecipa al mantenimento di denti normali, alla normale funzione del sistema immunitario. Interviene nel processo di divisione cellulare.

Carenza di vitamina D

Le prime alterazioni, in caso di deficienza, consistono in una diminuita efficienza dell’assorbimento intestinale di calcio e fosforo. Ciò comporta un aumento dei livelli di PTH. Questo mantiene livelli circolanti di calcio nel range della norma a spese di una mobilizzazione di calcio dallo scheletro.

Segue una riduzione progressiva della densità ossea, che induce nel tempo osteopenia, osteoporosi e perdita renale di fosfato. Successivamente si hanno alterazione dei processi di mineralizzazione con rachitismo, nel bambino, ed osteomalacia nell’adulto. Debolezza muscolare, deformazione ossea e dolori.

Vitamina D e alimenti

Pochi alimenti contengono quantità apprezzabili di vitamina D

Un alimento particolarmente ricco è l’olio di fegato di merluzzo. Seguono i pesci grassi (come i salmoni e le aringhe) e il pesce azzurro (sardine, alici, sgombri, tonno).

Il latte ed i suoi derivati, le uova, il fegato e le verdure verdi.

E’ Presente anche nei funghi, nella soia e derivati, nel caviale e uova di pesce, nei frutti di mare (cozze, ostriche, vongole).

Una proteina importante soprattutto nei bambini, negli anziani e nelle donne in gravidanza.


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