Piedi: un capolavoro della natura di cui prendersi cura

I piedi sono strutture anatomiche molto complesse, di cui dobbiamo imparare ad avere una cura particolare.

Piedi un capolavoro della natura di cui prendersi cura

Sono costituiti da cinquantadue ossa, sessantasei articolazioni, trentotto muscoli e ben 214 legamenti, che lavorano tutti armonicamente.

Sono il nostro punto di appoggio con il terreno. Ci sostengono, ci danno stabilità. Sono le leve che forniscono la spinta per camminare, correre, muoversi.

Michelangelo li definiva:

“Un capolavoro di ingegneria e un’opera d’arte”.

Per questo avere piedi sani è la premessa fondamentale per il benessere dell’intero organismo.

Ci prendiamo un adeguata cura dei piedi?

Spesso però i piedi sono una parte del corpo trascurata. A causa dei ritmi frenetici della vita moderna raramente ce ne prendiamo cura. Facciamo una doccia e li asciughiamo velocemente. Tagliamo le unghie velocemente, indossiamo un paio di scarpe qualsiasi e usciamo. A volte questo si ripete troppo spesso e col tempo si possono creare dei danni fastidiosi.

Ultimamente le cose stanno cambiando. Una recente indagine ha rivelato una crescente attenzione nei confronti della cura e dell’igiene dei piedi. Ha rivelato inoltre una sempre più ampia diffusione di una cultura della salute del piede nella consapevolezza di come le loro buone condizioni siano essenziali per lo stato di salute generale del corpo.

La crescita di tale attenzione è dimostrata dal fatto che il tempo dedicato alla sola cura dei piedi è in netta crescita rispetto ad un rilevamento precedente.

L’igiene corretta dei piedi

E’ buona norma, come prima cosa, perdere pochi minuti al giorno per controllare lo stato di salute dei propri piedi. Magari in corrispondenza della toilette quotidiana.

Idratazione

I piedi vanno lavati tutti i giorni con detergenti delicati. Quindi idratati con creme idratanti o emollienti, in particolar modo dopo la doccia o il bagno.
Una sufficiente idratazione cutanea garantisce il mantenimento delle proprietà meccaniche e chimico-fisiche della cute.

La capacità della pelle di trattenere l’acqua diminuisce progressivamente con il progredire dell’età. E’ determinata dall’interruzione di coesione tra le cellule dell’epidermide, anche a causa dell’acqua e dei detergenti utilizzati.

Per questo è necessario porre da subito attenzione all’idratazione del piede, in particolare il calcagno. La zona più soggetta alla disidratazione. Inoltre si consiglia di proteggerli con filtri solari durante l’esposizione al sole.

Va poi posta particolare attenzione ad asciugare bene i piediIl ristagno prolungato di umidità negli spazi interdigitali favorisce l’insorgenza di macerazioni cutanee o micosi che possono provocare dolore e deterioramento delle unghie.

Per questo è bene asciugare con cura anche i piedi. Se la manovra risulta difficile utilizzare il phon, ma non ad aria calda.

Tagliare nel modo corretto le unghie

Le unghie dei piedi vanno tagliate evitando di smussare gli angoli. Bisogna fare tagli netti. Gli angoli devono essere visibili e a novanta gradi, così da prevenire scomodi inconvenienti come l’unghia incarnita.

I soggetti sani possono procedere autonomamente nel tagliarsi le unghie, senza essere frettolosi ed evitando tronchesi o forbicine appuntite. Non è consigliabile che questo avvenga tra i soggetti portatori di patologie a rischio: anziani e disabili.

Meglio effettuare il taglio delle unghie in ambienti ben illuminati e spaziosi, per favorire questa operazione.

Il pediluvio

Alla sera è consigliabile fare un pediluvio, un’abitudine preziosa per dare sollievo ai piedi, stanchi al termine di una giornata di lavoro.

Deve durare al massimo dieci minuti, in acqua tiepida. L’acqua deve avere una temperatura non superiore ai 36 gradi. Le ustioni sono infatti frequenti soprattutto tra i diabetici, per questo si consiglia loro di misurare la temperatura mediante un termometro o con il gomito.

Si possono utilizzare prodotti specifici, ad esempio sali ossigenanti e detergenti delicati. Questi prodotti si possono acquistare comodamente in farmacia. Sarà il farmacista guidare l’utente sulla scelta della formulazione più adatta.

I detergenti non dovono essere aggressivi perché potrebbero eliminare le difese naturali della pelle. Se si tratta di un piede diabetico è importante impiegare preparati molto idratanti poiché la pelle si presenta secca e poco elastica.

Sul fondo della bacinella si possono mettere alcuni sassi. Se si appoggiano le piante dei piedi esercitando pressioni differenti, si otterrà un effetto rilassante oltre a favorire la circolazione.

Terminato il pediluvio occorre asciugare molto bene i piedi con un panno in cotone. Soprattutto accertarsi che tra le dita non rimanga umidità che potrebbe portare alla formazione di funghi.

Riattiva la circolazione

Per prevenire gonfiori agli arti inferiori e per facilitare la riattivazione della circolazione esistono diversi consigli facilmente replicabili a casa propria:

  • docce tiepide dal basso verso l’alto o idro-massoterapia
  • porre in scarico gli arti inferiori qualora ci si trovi seduti o coricati
  • camminare spesso
  • evitare l’esposizione ai raggi solari per tempo prolungato
  • utilizzare le scarpe giuste
  • mantenere sotto controllo il peso corporeo
  • evitare di rimanere in piedi per un periodo di tempo eccessivamente lungo

Il controllo della postura

La postura è la posizione del corpo umano nello spazio e la relazione tra i suoi segmenti corporei.

Il piede è collegato alla gamba e al resto del corpo dai legamenti, articolazioni e muscoli.

Mentre ci muoviamo, dalle dita al polpaccio si mette in azione una fitta rete di muscoli. Che prendono rapporto con il ginocchio sino alla colonna vertebrale e all’articolazione temporo-mandibolare.

Il sistema posturale è un insieme molto complesso che schematicamente si compone da: sistema nervoso centrale e periferico, il piede, i muscoli, le articolazioni, l’occhio, il sistema cutaneo, l’apparato stomatognatico (sistema di occlusione e lingua), l’orecchio interno.

Il sistema nervoso centrale utilizza le informazioni ricevute da occhio, pianta dei piedi e cute in primo luogo, per avere la consapevolezza della posizione del corpo nello spazio. Per poter impostare correttamente quanto voluto nei confronti del mondo esterno e di se stesso.

Se, nel tempo, sorgono problemi a un qualsiasi livello di questo sistema, in un primo momento il sistema descritto cercherà di “compensare” in qualche modo.

Fino a quando potrà, ma successivamente a questi aggiustamenti si potranno verificare alcune delle patologie.

Queste sono: vizi di appoggio plantare, spalla più alta, rotazioni del bacino, atteggiamenti scoliotici, testa inclinata. I pazienti lamenteranno nel tempo: cefalee, cervicalgie, nevralgie, difetti di masticazione e di occlusione dentale. Click mandibolari, dorsalgie, lombalgie e lombosciatalgie. Problemi al ginocchio.

Piedi e postura

I piedi possono essere il punto di partenza di alterazioni posturali.

Oppure possono essere sensori molto importanti per segnalare una cattiva postura, che ha origini diverse dal piede.

Si potrebbe instaurare un circolo vizioso in cui il difetto di postura aumenterà portando velocemente ai disturbi prima descritti. Il piede influenza la altre componenti del sistema posturale che a loro volta peggiorano l’appoggio del piede sul suolo.

Ecco perché un appoggio al suolo scorretto si ripercuote ovviamente sul piede, ma anche sul ginocchio, sulla colonna vertebrale ed oltre.

Le Scarpe

La scelta delle scarpe è molto importante. Le scarpe più appropriate sono quelle che hanno al massimo 5 mm di spazio tra l’estremità del dito più lungo e la punta delle scarpe.

Non è necessario comprare scarpe più lunghe solo perché i piedi sono larghi. Esistono, infatti, in commercio modelli comodi a pianta larga con tomaia cedevole specifici per piedi larghi.

La scarpa giusta deve avere preferibilmente precise caratteristiche:

  • punta arrotondata,per consentire il movimento delle dita al suo interno
  • 8 mm di diametro in più del proprio piede
  • suola antiscivolo
  • deve essere fatta in materiali che permettano lo scambio di aria al suo interno e dunque non stimolino un’eccessiva sudorazione
  • l’altezza ottimale di un tacco è di  4-4.5 cm per la donna e 2-2.5 per l’uomo
  • in caso di sport è consigliabile inserire all’interno delle calzature solette plantari che aiutino a mantenere una corretta postura, oltre a prevenire un’eccessiva sudorazione

Confortevole e morbida

La calzatura che ospita il piede dev’essere confortevole non solo in lunghezza, ma anche in larghezza ed in altezza. Questo eviterà il formarsi di callosità nella parte superiore e laterale. Favorirà la mobilità di deambulazione del piede. Ritarderà l’invecchiamento articolare e muscolare. Meglio controllare quando si tolgono le scarpe che non vi siano zone di arrossamento sul piede.

Il piede dovrebbe preferibilmente essere supportato da un appoggio morbido o semirigido che accompagni l’andatura del piede (plantare), piuttosto che appoggiare su una superficie piatta e dura. Così si migliora il ritorno venoso e si stimola la sensibilità dei piedi.

Il fondo e il tacco delle calzature sono di importanza capitale poiché riflettono e condizionano la postura. Se troppo alto o troppo basso, il tacco può nuocere, come anche la suola se troppo rigida o troppo flessibile.

È buona norma che i materiali delle scarpe siano naturali. La pelle lascia infatti passare l’ossigeno attraverso il “fiore” (strato superficiale della pelle) e cede l’umidità.

Se non sussistono problemi particolari e se la calzatura è di qualità, il piede non avrà difficoltà di adattamento. Se invece il piede presenta alterazioni, dovrà essere la scarpa ad essere personalizzata grazie ad un plantare specifico, così da adattarsi al piede e garantirne la comodità.

È buona abitudine calzare due paia di scarpe al giorno, riservando al pomeriggio quelle con maggior calzata. Così i piedi si mantengono più freschi ed la traspirazione migliora.

Se serve aiuto

In casi particolari è utile servirsi periodicamente di un bravo specialista per la pulizia e il controllo delle unghie. In caso di problematiche particolari è sempre meglio rivolgersi al proprio medico.

I problemi dei piedi

I piedi possono avere diversi problemi, soprattutto se non si seguono le regole illustrate in precedenza.

Calli e durezze

I calli sono piccole porzioni di pelle più dura che sporge. Tendono a formarsi prevalentemente sulle dita del piede in risposta a uno stimolo meccanico. Come ad esempio l’eccessiva costrizione delle calzature o delle calze.

I calli duri si creano sulle sommità, sulle punte e ai lati delle dita. Presentano un nucleo centrale introflesso che preme sulla terminazione nervosa causando dolori acuti. I calli molli si formano tra le dita dei piedi. Rimangono morbidi a causa del calore e della maggiore umidità, ma sono altrettanto dolorosi.

Le durezze sono ispessimenti cutanei solitamente di colore giallognolo e di forma tondeggiante. Hanno un diametro di circa 2 cm, sono generalmente più estese dei calli. Di solito si formano sulla parte superiore e i bordi esterni delle dita, il cuscinetto del piede e la parte posteriore del tallone.

Possono essere causati dalle continue sollecitazioni e pressioni in un punto preciso. Hanno una superficie più estesa rispetto a quella dei calli ma sono meno profonde. Tendono a provocare una sensazione ampiamente diffusa di bruciore piuttosto che il dolore acuto provocato dai calli.

Prevenzione e cura

Scarpe con calzata ampia e morbidi inserti possono prevenire la formazione dei calli. Quando il callo si è già formato si può rimuoverlo e proteggerlo.

Per la rimozione del callo si possono provare prodotti a base di acido salicilico. Ci sono cerotti, liquidi o pomate da posizionare sulla parte interessata.

Dopo aver lavato i piedi o dopo un pediluvio a base di sali specifici si può passare una lima apposita sulle zone interessate.

Per proteggere i calli e attutire i fastidi causati da attriti e sfregamenti si può utilizzare cerotti protettivi. questi sono realizzati in materiali come feltro, lattice o gel, che alleviano il dolore e donano un senso di comfort.

Per le durezza sono utili prodotti a base di acido salicilico. Per alleviare i fastidi sono adatti i cerotti protettivi in lattice o feltro da applicare nelle zone inspessite.

Secchezza

La secchezza riguarda soprattutto la pianta del piede, in particolare il tallone. Quando la parte più esterna della pelle, l’epidermide non ha più la percentuale di acqua necessaria a mantenere la pelle elastica le cellule si restringono aumentando la distanza reciproca.

Questo fenomeno si chiama disidratazione. Fa diventare la pelle secca, ruvida e screpolata. La secchezza può essere causata sia da fattori esterni (il clima caldo dei mesi estivi) che fisiologici o meccanici (una pelle sensibile oppure lo sfregamento contro le calzature).

Le screpolature non vanno trascurate perché, oltre a un disagio di tipo estetico, possono scendere negli strati più profondi della pelle provocando dolore e bruciore, in particolare nel tallone.

Per la pelle secca e screpolata dei piedi è bene utilizzare una crema esfoliante. Un trattamento che sfrutta il potere della cheratina e aiuta a rimuovere le cellule morte. In questo modo la pelle risulta più morbida.

Per i talloni anche l’utilizzo regolare di una lima aiuta a ridare il giusto grado di levigatezza e morbidezza.Va poi applicata una crema idratante.

Sudorazione e cattivi odori

Nella pelle dei piedi ci sono circa 250 mila ghiandole sudoripare. più che in qualsiasi altra parte del corpo. Infatti qui il sudore ha una funzione importante. Serve a mantenere la pelle morbida e flessibile e regola la temperatura dei piedi.

Il tipo di sudorazione può essere in parte responsabile del cattivo odore dei piedi. Ma non è certo l’unico responsabile.

Sono anche i batteri ospitati sulla pelle  che, proprio a causa del calore e dell’umidità, nelle scarpe trovano un ambiente ideale per proliferare. Essi attaccano le molecole di sudore decomponendole e generando così il cattivo odore.

L’eccessiva sudorazione dei piedi è un disturbo abbastanza frequente. Caratteristico in particolar modo di coloro che praticano sport. Oppure che si avvicinano alla terza età. Talvolta interessa anche gli adolescenti o persone colpite da frequenti stress psico-emotivi.

L’evaporazione del sudore risulta notevolmente ridotta nel caso in cui si indossino per molte ore calzature fortemente occlusive e non traspiranti.  

Una buona igiene dei piedi mediante prodotti specifici può ridurre, anche se lievemente, il problema se associato a calzature poco occlusive oltre che traspiranti. Si raccomandano inoltre calze in cotone senza coloranti.

Cambiare le scarpe nella giornata, usare scarpe traspiranti e calze di cotone aiuta a combattere il cattivo odore dei piedi. Però è altrettanto importante ridurre la proliferazione di funghi e batteri ospitati dalla pelle dei piedi.

Ci sono spray che oltre a deodorare hanno una funzione antibatterica e lasciano il piede asciutto e libero dagli odori. In caso di sudorazione ostinata può essere utile usare una crema anti-odore oppure una polvere deodorante.

Anche l’igiene delle scarpe è fondamentale per eliminare cattivi odori e batteri. Si può usare un deodorante per calzature e dei sottopiedi antiodore a base di carbone attivo.

Stanchezza

Stanchezza e affaticamento sono sensazioni comuni dopo una giornata impegnativa. Anche i piedi, come il resto del corpo, risentono dello stress.

Le sollecitazioni e il carico che i piedi sono chiamati a sostenere per tutto il giorno, costretti magari in scarpe scomode o con i tacchi eccessivamente alti, si fanno sentire a fine giornata. Li rendono stanchi, indolenziti, a volte gonfi.

La sera è proprio il momento giusto per prendersi cura di loro con un pediluvio a base di sali tonificanti o di appositi detergenti.

Vesciche

In caso di sfregamento intenso della cute del piede contro la scarpa, soprattutto se nuova e scomoda, si possono formare sulla cute dei piedi vescicole.

Tra l’epidermide e i tessuti sottostanti si forma una specie di tasca che si riempie di liquido: è a questo punto che compare la vescica.

In un certo senso è una protezione che il nostro corpo crea per preservare l’area ferita. Un cuscinetto umido che protegge i tessuti sottostanti da danni ulteriori e ne consente la guarigione.

Attività sportive come la corsa o l’utilizzo di un paio di scarpe nuove facilitano l’insorgere di vesciche, più frequentemente sul tallone, la pianta o le dita del piede.

Per ognuna di queste zone si possono scegliere degli appositi cerotti protettivi e curativi in gel. Questi donano sollievo dal dolore e dalla pressione della calzatura e creano condizioni ottimali per la guarigione.

Verruche

Le verruche sono infezioni virali che si presentano come delle escrescenze carnose, dure e di natura benigna. Queste lesioni della pelle sono molto frequenti e sono causate dal Papilloma Virus umano.

Le più comuni hanno lo stesso colore della pelle e si riconoscono dalla superficie ruvida e spesso crespata. Sulle piante dei piedi sono più morbide e piatte. Possono presentare dei puntini scuri al loro interno.

Sono, in alcuni casi, molto dolorose a causa della pressione esercitata dal peso del corpo sul piede. Il contagio avviene per contatto, soprattutto in luoghi molto frequentati come le piscine, le doccie comuni, gli spogliatoi e le palestre, dove il clima caldo-umido favorisce la sopravvivenza del virus.

È possibile prevenire la formazione di verruche evitando di camminare a piedi nudi in luoghi umidi e molto frequentati. Indossando ciabatte e infradito per piscina, e utilizzando calzature che lasciano respirare il piede. Anche indossare calze in grado di assorbire il sudore è molto importante.

Per il trattamento di verruche già formate possono essere d’aiuto prodotti specifici da usare comodamente a casa. In casi particolari è necessario ricorrere al dermatologo per la loro rimozione.

Micosi dell’unghia

Il colore delle unghie riflette il loro stato di salute. Un’unghia sana è liscia, ha un colore rosato e presenta una sottile striscia bianca in punta. Ogni modifica al colore e all’aspetto delle unghie va perciò presa in considerazione ed eventualmente approfondita.

Potrebbe trattarsi di un’onicomicosi o micosi dell’unghia. Un’infezione piuttosto comune, causata da una particolare specie di fungo sotto la superficie dell’unghia. Il fungo può trasmettersi da individuo ad individuo attraverso il contatto diretto o attraverso tappeti, calze, scarpe e collant.

Questi microorganismi si sviluppano e proliferano in ambienti caldo-umidi, come docce comuni, palestre, piscine. Ed è proprio l’ambiente umido e buio delle scarpe a causare una maggiore incidenza della micosi sulle unghie dei piedi, e su quella dell’alluce in particolare.

L’infezione da fungo dell’unghia inizialmente colpisce una piccola porzione dell’unghia. Che si presenta con colorazioni diverse dal normale. Che vanno dal bianco al giallo al marrone, verde e anche nero.

Se l’infezione non viene curata, il fungo si spinge in profondità. Le unghie possono diventare più spesse oppure sgretolarsi. Si può avvertire dolore e fastidio, fino alla caduta dell’unghia.

E’ importante curare nel modo adeguato l’infezione dell’unghia altrimenti l’infezione continuerà ad avanzare e potrebbe interessare altre unghie del piede. E’ una vera e propria malattia per la cui cura è necessario rivolgersi al medico

Prevenzione

Per prevenire la micosi dell’unghia è necessario proteggere sempre i piedi dal contatto diretto con il pavimento di piscine, docce e spogliatoi, indossando ciabatte o infradito da piscina.

Occorre poi cercare di tenere sempre i piedi asciutti indossando calzature che favoriscono la traspirazione e calze che assorbono il sudore, da cambiare spesso soprattutto in caso di clima caldo.

Cosa abbiamo imparato

I piedi sono strutture molto complesse e delicate. Possono influenzare il nostro benessere globale. Vanno curati con attenzione ogni giorno.


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