Melograno: svelato il segreto che lo rende un super antiossidante

Il melograno è un frutto dalle straordinarie proprietà benefiche per tutto il nostro corpo.

Melograno svelato il segreto che lo rende un super antiossidante

Molti studi lo hanno certificato. Oggi un gruppo di ricercatori ha scoperto uno dei segreti del suo “potere” curativo. In particolare dell’effetto anti-invecchiamento che gli viene attribuito. Si chiama urolitina-A.

Possiamo dircelo pochi frutti hanno un aspetto affascinante come quello del melograno. Si fa notare subito per la sua forma e per il colore rosso-dorato.

Aprendo il frutto si scopre poi che è uno scrigno pieno di semi brillanti e rossi come rubini.

Non c’è da meravigliarsi dunque che il frutto sia stato visto da tutti i popoli e da tutte le religioni come un simbolo di abbondanza e fertilità. Rappresentate dalla ricchezza di semi.

La leggenda vuole che sia stata la dea Venere a farne dono agli uomini. Piantando un albero di melograno a Cipro.

Le sue proprietà terapeutiche erano note già nell’antico Egitto. Qui veniva apprezzato per le sue efficaci proprietà vermifughe.

Lo stesso Ippocrate, considerato il padre della medicina, apprezzava e utilizzava il melograno come antinfiammatorio, antidiarroico, antibatterico e antiemetico.

La pianta e il succo del melograno

La pianta del melograno (Punica granatum, L.) produce una bacca provvista di una buccia molto dura e coriacea. Che contenente oltre 600 semi per frutto. I semi, detti arilli, sono circondati da una polpa traslucida che vira dal bianco al rosso rubino a seconda della varietà e del grado di maturazione.

I chicchi possono essere consumati direttamente. Dato però che la parte commestibile è la polpa traslucida che aderisce saldamente al seme, per poter inghiottire la polpa occorre inghiottire anche il seme, piccolo e di consistenza legnosa. Per questa ragione la gran parte dei consumatori preferisce assumerne il succo.

Attenzione però i succhi di produzione industriale sono miscele ottenute dalla spremitura di agrumi, lamponi, ribes con l’aggiunta di aromi naturali mentre il succo di melagrana rappresenta una percentuale minore.

Il succo puro contiene moltissimi principi attivi del melograno. E’ come mangiare direttamente il frutto.

Cosa contiene

Il melograno è ricco di vitamina C, K, e vitamine del complesso B. Proteine e minerali come il potassio, il calcio, il magnesio, il fosforo e  anche minori quantità di ferro e zinco.

Un solo melograno contiene quasi il 20% dell’intero fabbisogno giornaliero di vitamina c di un uomo adulto.

Valori nutrizionali per 100 g di melograno
Calorie  63,00  Kcal
Lipidi  0,20     mg
Proteine  0,50     mg
Carboidrati  15,90   mg
Fibre  2,20     mg
Potassio  250      mg
Fosforo  20        mg
Calcio  10        mg
Magnesio  5          mg

I polifenoli del melograno

La vera ricchezza di questo frutto sono però i polifenoli che contiene in abbondanza.

I principali polifenoli contenuti nel frutto sono: l’acido gallico o acido elagico e la punicalagina.

Contiene poi: acido punicico, flavonidi, antocianidine, flavonoidi e flavoni.

In più tutti questi composti bioattivi diventano ancora più efficaci quando agiscono in combinazione fra loro.

Effetti benefici del melograno

Se facciamo una ricerca in pubmed troviamo un numero impressionante di studi sulle proprietà salutari del melograno.

Ricordiamo che pubmed è il principale motore di ricerca degli articoli scientifici pubblicati in tutti il mondo.

Potere antiossidante

Il melograno ha un alto potere antiossidante. Si è rivelato uno dei frutti più ricchi di antiossidanti, più ancora del tè verde, dell’uva rossa e dei mirtilli.

Gli antiossidanti vegetali agiscono efficacemente a protezione dell’organismo umano. Ci difendono dalle reazioni dannose provocate dai radicali liberi su tutte le cellule.

In pratica proteggono il Dna dal rischio che venga alterato e ostacolano i processi di invecchiamento cellulare.

Molte malattie sono legate ad un eccesso di stress ossidativo e di radicali liberi.

Le più importanti sono: aterosclerosi, ipertensione arteriosa, infarto del miocardio, malattia di Parkinson, malattia di Alzheimer, sclerosi multipla, diabete mellito, enfisema polmonare, broncopneumopatia cronica ostruttiva, obesità, ictus cerebrale, malattie correlata al sistema immunitario (artrite reumatoide, malattie infiammatorie croniche dell’intestino), cataratta insufficienza renale cronica, alcuni forme di cancro.

La ricchezza del melograno in antiossidanti è confermata da analisi specifiche capaci di
misurare il potere antiossidante degli alimenti.

Un metodo accreditato per valutare il reale potere antiossidante di una sostanza è il metodo Orac (da Oxygen Radical Absorbance Capacity).

Il test Orac permette di quantificare l’azione protettiva di un antiossidante, misurando la sua capacità di opporsi all’azione dannosa dei radicali liberi.

Il quantitativo minimo necessario ogni giorno per proteggersi dai rischi di ossidazione delle cellule è stato valutato intorno alle 2.000 unità Orac. Ne servono anche di più per fornire all’organismo maggiori capacità di resistere ai danni ossidativi.

Succo di melograno 100 gr = contengono 6000 unità Orac.

Il metodo Orac è stato al momento ritirato. Rappresenta però ancora un buon punto di riferimento per la valutazione del potere antiossidante degli alimenti.

Azione su cuore e arterie

Numerosi studi clinici hanno mostrato gli effetti positivi dei principi attivi ricavati dal melograno nel proteggere l’apparato cardiovascolare.

I polifenoli contenuti nel melograno, e in particolare l’acido ellagico, sono efficaci nel prevenire l’aterosclerosi. Infatti contrastano gli effetti negativi dell’ossidazione a carico dell’apparato cardiocircolatorio.

Riducono l’aggregazione piastrinica e l’ossidazione delle lipoproteine LDL. Due fenomeni che sono all’origine della formazione di ateromi sulle pareti delle arterie.

Azione antidiabetica

I polifenoli del melograno contrastano l’insulino-resistenza, stimolano la funzione delle cellule beta responsabili della sintesi di insulina. Questo frutto induce una riduzione dei livelli di glucosio basale in soggetti diabetici. Effetti riscontrati soprattutto a carico del diabete di tipo 2.

Azione sull’obesità

Il melograno ha un’importnate azione di prevenzione nei confronti del sovrappeso e dell’obesità.

Anche la sindrome metabolica può essere migliorata grazie alle proprietà di questo frutto.

Azione neuroprotettiva

Uno studio del 2016 documenta la capacità dell’estratto di melograno di inibire la sintesi di beta-amiloide e la neuroinfiammazione. Contrastando la progressione della malattia di Alzheimer.

Grazie alle sostanze di cui è ricco il melograno esercita una azione neuroprotettiva ancora da dimostrare sull’uomo.

Azione Anticancro

L’acido ellagico, abbondante nel succo di melograno, è un polifenolo in grado di prevenire alcune forme tumorali.

Questo polifenolo presenta, oltre ad un’azione antiossidante, un effetto protettivo sul ciclo cellulare delle cellule e sulla loro morte programmata. Fenomeni alla base della proliferazione tumorale delle nostre cellule.

Sono vari gli studi che dimostrano una sua potenziale azione su vari tumori tra i quali: carcinoma mammario, del polmone, del colon, del fegato, della vescica, della pelle e alcune forme di leucemia.

Urolitina-A

Una delle sostanze fondamentali affinché il melograno possa svolgere tutti gli effetti benefici sopracitati si chiama Urolitina-A.

Non è contenuta direttamente nel melograno. Viene prodotta con la metabolizzazione da parte della flora batterica intestinale di alcuni composti presenti nel succo di melagrana, e in quantità inferiori anche nelle fragole e nelle noci.

Uno studio pubblicato nel 2016 ne evidenzia importanti effetti anti-invecchiamento. Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori del Politecnico Federale di Losanna (EPFL).

L’urolitina A è stata somministrata a vermi del tipo Caenorhabiditis elegans. Questi vermi vivono poco, circa 8-10 giorni. Per questo motivo sono un ottimo modello su cui vengono condotti in prima battuta test di sostanze con presunti effetti anti-aging. Infatti vivendo poco si possono osservare subito eventuali risultati.

Somministrando a questi vermi l’urolitina-A sono vissuti in media il 45 per cento in più del normale.

Questo risultato ha spinto i ricercatori a sperimentare il composto sui topi.

Animali “anziani”, di circa due anni, hanno mostrato un sorprendente recupero della forza e della resistenza. Dopo supplementazione con urolitina-A sono riusciti a correre il 42 per cento più a lungo rispetto ai compagni della stessa età che non avevano ricevuto un dieta arricchita con la sostanza.

Effetto dell’urolitina-A

L’effetto specifico dell’urolitina-A sarebbe sulla funzione muscolare. Tale sostanza sembra favorire dalle cellule muscolari dei mitocondri danneggiati. I mitocondri sono le centrali dove si produce l’energia delle cellule: Questo processo di eliminazione di mitrocondri danneggiati è chiamato mitofagia.

La mitofagia che si svolge con efficienza nelle cellule giovani, con l’età diminuisce, e sarebbe la ragione principale per cui i muscoli, invecchiando, perdono forza.

Secondo gli autori dello studio, il composto contenuto nel melograno aiuterebbe a rendere di nuovo efficiente la mitofagia, facendo regredire il decadimento.

Potrebbe essere un valido aiuto contro il decadimento muscolare tipico dell’età avanzata anche nell’uomo. Contro questa forma di invecchiamento al momento non vi sono altri rimedi.

L’urolitina-A potrebbe essere l’unica molecola conosciuta in grado di rilanciare questo processo. Una sostanza completamente naturale i cui effetti sono potenti e misurabili.

C’è ancora molto da capire ovviamente. La quantità di urolitina-A prodotta, dipendono dalla metabolizzazione da parte di specifici batteri intestinali.

Questi variano da persona a persona e quindi anche la produzione di urolitina-A varia da persona a persona,  in alcuni è del tutto inesistente.

In secondo luogo per assumere la stessa quantità per cui si è visto l’effetto sui topi, si dovrebbero bere quattro bicchieri al giorno di succo di melograno.

Infine, i test clinici sull’uomo sono ancora in corso, e i primi risultati arriveranno nel 2017.

Va però sottolineato come gli autori dello studio abbiano fondato una company, la Amazentis, per mettere a frutto le proprietà del melograno. Per realizzare un metodo per fornire dosi calibrate della sostanza sotto studio. Magari una pillola di urolitina-A.

Cosa abbiamo imparato

Il melograno è un bellissimo ed affascinante frutti dalle molteplici proprietà benefiche. Oggi sappiamo che molte di queste proprietà sono da attribuire soprattutto al contenuto in polifenoli del melograno.

Hanno un’azione protettiva sullo stress ossidativo, sul cuore, le arterie, il sistema nervoso centrale. Da poco sappiamo anche che a svolgere l’azione curativa sono polifenoli digeriti  e modificati dai batteri del nostro intestino.

Questo non è certo sufficiente ad avere ora la pillola derivata dal melograno. Ma possiamo comunque goderci le sue proprietà mangiandolo o bevendo il suo succo. Meglio se fatto in casa.


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2 Comments

  1. Antonio Iannone 30/01/2017
    • iltuobenessere 30/01/2017

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