Insulina: basta iniezioni per i diabetici

La insulina è un ormone prodotto dalle cellule beta del pancreas. Ha la funzione di far entrare il glucosio nelle cellule del nostro organismo per produrre energia.

Insulina: basta iniezioni per i diabetici

Viene prodotto se i livelli di zuccheri si alzano nel sangue.

Quando vi è scarsa o assoluta capacità di produrre insulina si sviluppa il diabete.Caratterizzato da alte concentrazioni di glucosio nel sangue.

Il diabete in Italia: una patologia in aumento

In Italia, ci sono quasi quattro milioni di diabetici. Senza considerare i malati non diagnosticati che potrebbero essere più un milione.

Il numero dei malati in Italia, negli ultimi 30 anni, è più che raddoppiato.

Con una prevalenza geografica, che vede distinguersi la Calabria, con più dell’8 per cento della popolazione colpita da questa patologia. Le regioni meno interessate invece da pazienti diabetici sono il Trentino Alto Adige con circa il 3,5%.

L’età prevalente per l’insorgenza della malattia è tra i 50 e i 69 anni, con una percentuale leggermente superiore negli uomini del 5% rispetto al quella delle donne del 4%.

Forme di diabete

Il diabete si differenzia in diversi tipi:

  • il diabete mellito di tipo 1, autoimmune che colpisce soprattutto i bambini e chiamato per questo anche “diabete giovanile”
  • il diabete mellito di tipo 2 di origine familiare non autoimmune
  • il diabete mellito gestazionale che colpisce statisticamente le donne in stato di gravidanza.

Il diabete giovanile è una patologia che colpisce prevalentemente bambini ed adolescenti. Secondo le ultime statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità a soffrirne sarebbe circa il 3% della popolazione mondiale.

Appartiene alla categorie delle malattie autoimmuni. Le persone che ne soffrono subiscono la progressiva distruzione, ad opera del proprio sistema immunitario, delle cellule del pancreas che producono l’insulina.

I malati sono costretti, per tutta la vita, ad assumere questo ormone per abbassare i livelli di glucosio nel sangue.

Il diabete di tipo 2 è legato a stili di vita errati che agiscono su di una predisposizione genetica.

Un certo numero di fattori correlati allo stile di vita occidentale sono noti per essere collegati allo sviluppo del diabete di tipo 2 tra cui:

  • obesità
  • mancanza di attività fisica
  • cattiva alimentazione
  • stress
  • urbanizzazione

Nel diabete di tipo 2 le cellule che producono insulina perdono progressivamente la capacità di liberare insulina. La terapia nelle fasi iniziali è basata su una dieta adeguata e su una giusta attività fisica.

In seguito servono farmaci per favorire la produzione di insulina da parte delle cellule del pancreas.

Nell’ultimo stadio diventa indispensabile l’uso l’assunzione di insulina.

Insulina iniettabile

Ad oggi l’unica via per somministrare insulina è la siringa utilizzata per iniezioni sotto pelle.

Questa necessità rende la qualità della vita dei diabetici molto problematica. Soprattutto nel diabete di tipo 1 vi può essere la necessità di 4 somministrazioni al giorno.

In futuro potremmo dire addio alle siringhe e alle iniezioni di insulina.

La nuova insulina

Basterà inghiottire una capsula.

I risultati degli esperimenti, seppur preliminari e condotti in modello animale, lasciano ben sperare.

Le siringhe potrebbero andare definitivamente in pensione facilitando enormemente l’assunzione di insulina nelle persone che soffrono di diabete.

Ad affermarlo è uno studio presentato nei giorni scorsi al congresso dell’American Chemical Society a Philadelphia (Stati Uniti).

Fino ad ora non era possibile assumere l’insulina per via orale. Infatti questa verrebbe distrutta mentre attraversa lo stomaco per opera dell’acidità.

Problema che potrebbe in futuro essere risolto grazie alla tecnologia sviluppata da un gruppo di ricercatori della Niagara University.

Il segreto è nel rivestimento che “copre” l’insulina.

Utilizzando i colestosomi sviluppati in laboratorio gli scienziati sono riusciti a incapsulare con successo l’insulina.

I colestosomi sono particolari particelle lipidiche.

Modelli al computer hanno mostrato che i lipidi, una volta assemblati in sfere, formano particelle neutre resistenti agli attacchi degli acidi dello stomaco.

I farmaci vengono caricati all’interno e i minuscoli pacchetti possono passare attraverso lo stomaco senza essere degradati.  

Quando i colestosomi raggiungono l’intestino il corpo li riconosce come qualcosa che deve essere assorbito. Le vescicole passano attraverso l’intestino nel flusso sanguigno rilasciando poi l’insulina.

I primi risultati in animali da laboratorio hanno dato esito positivo. La disponibilità di insulina a livello sanguigno somministrata con il nuovo approccio si è dimostrata comparabile a quella somministrata con metodo classico.

Prossimo passo sarà ora la sperimentazione su un più ampio numero di animali per poi arrivare, in caso di successo, alla sperimentazione nell’uomo.

Il nome della nuova tecnologia dell insulina in capsule è Cholestosome.

La nuova terapia dell’insulina in capsule offrirà il vantaggio evidente, al paziente diabetico di poter evitare le migliaia di iniezioni annue a cui è costretto a sottoporsi sistematicamente a causa dell’unica terapia attualmente disponibile.

Un grosso sollievo per molte persone affette da diabete, che potranno migliorare il loro benessere.


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