Illuminazione della casa: come ottenere il massimo benessere

Una adeguata illuminazione della casa è importante. Perché la luce fa bene.

Illuminazione della casa come ottenere il massimo benessere

E’ essenziale per il nostro benessere. La giusta illuminazione della casa ci regala una migliore qualità della vita domestica.

Oggi viene posta sempre più attenzione all’uso della luce naturale e al modo in cui farla entrare nell’ambiente domestico. Per godersi gli spazi e per l’umore.

Una casa male o poco illuminata, oltre a non essere valorizzata, è anche un ambiente meno piacevole.

Dobbiamo imparare anche a utilizzare al meglio la luce artificiale. Scegliendo la sorgente di illuminazione migliore e tutti gli accorgimenti che possono rispondere con efficacia alla richiesta di benessere e di risparmio.

La luce

Il termine luce si riferisce alla quella porzione dello spettro elettromagnetico visibile dall’occhio umano. Approssimativamente compresa tra 400 e 700 nanometri di lunghezza d’onda. Cioè tra 790 e 435 THz di frequenza.

I limiti dello spettro visibile all’occhio umano non sono uguali per tutte le persone, ma variano soggettivamente.

Possono raggiungere i 720 nanometri, avvicinandosi agli infrarossi, e i 380 nanometri avvicinandosi agli ultravioletti. La presenza contemporanea di tutte le lunghezze d’onda visibili, in quantità proporzionali a quelle della luce solare, formano la luce bianca.

Sorgenti di luce

La luce può essere prodotta a partire da diverse sorgenti:

-radiazione termica

  • lampade ad incandescenza
  • luce solare e stellare
  • fuoco
  • qualsiasi corpo al di sopra di una certa temperatura (cioè incandescente, ad esempio metallo fuso)

-emissione spettrale atomica (la fonte di emissione può essere stimolata o spontanea)

  • Laser e Maser (emissione stimolata)
  • LED (light emitting diode)
  • lampade a scarica di gas (ad esempio insegne al neon e lampade al mercurio)
  • fiamme dei gas

-accelerazione di una particella dotata di carica (solitamente un elettrone)
-radiazione ciclotronica
-chemioluminescenza
-fluorescenza
-fosforescenza
-bioluminescenza
-radioattività

La lampada ad incandescenza

E’ la forma più diffusa di illuminazione domestica. E’ una sorgente luminosa in cui la luce viene prodotta dal riscaldamento (fino a circa 2 700 K) di un filamento di tungsteno attraverso cui passa la corrente elettrica.

Il principio su cui funziona è legato al fatto che surriscaldando un elemento metallico questo emette, irradia fotoni.

Nelle moderne lampadine il bulbo di vetro non è vuoto. Contiene un gas nobile a bassa pressione, di solito argon, eccezionalmente kripton.

Quest’ultimo consente una resa superiore del 10% circa a parità di potenza. Questi gas riducono i rischi di implosione e prolungano la vita del filamento.

Inoltre la presenza del gas argon/kripton riduce l’annerimento del bulbo dovuto al deposito del tungsteno che sublima. Favorendo una migliore illuminazione.

Al momento dell’accensione della lampada, poiché il filamento è freddo, si determina un picco di assorbimento della durata di pochi decimi di secondo e del valore di 10-12 volte la corrente a regime.

Una variante di lampada a incandescenza è la lampada alogena.

Luce LED

In elettronica il LED – Light Emitting Diode – o diodo a emissione di luce è un dispositivo elettronico che sfrutta la capacità di alcuni materiali semiconduttori di produrre fotoni attraverso un fenomeno di emissione spontanea.

La luce LED può avere una emissione:

  1. Continua, il LED emette costantemente luce
  2. Intermittente, il LED emette luce a intervalli di tempo regolari, effetto ottenibile con circuiti astabili o con led intermittenti

Spettro luminoso

Lo spettro luminoso dei led varia molto a seconda del LED. Se il LED è usato per illuminazione si ha generalmente una buona copertura del suo spettro. Che può essere sfruttato anche al 100%. In altre applicazioni esistono LED che emettono luce non visibile.

I LED in questi anni si sono molto diffusi per varie applicazioni grazie a diversi fattori:

  • elevata affidabilità
  • lunga durata
  • elevata efficienza
  • basso consumo

Anche nel campo dell’illuminazione della casa viene sempre più utilizzata la luce LED che ha due i principali punti di forza:

  • le tonalità realistiche di luce
  • i requisiti che permettono il risparmio energetico

Il consumo per illuminazione rappresenta infatti circa il 20% del consumo globale di energia elettrica. Pari a 3.000 TWh/anno (IEA, 2006).

Luce e benessere

La luce ci fa star bene in modo naturale.

Infatti ha vari benefici sul nostro organismo:

  • migliora lo stato d’animo, allontana stress, ansia e depressione
  • mantiene efficiente Il sistema nervoso, migliora le funzioni cognitive: aumenta la capacità di percepire bene ciò che
  • ci circonda e di prendere decisioni al riguardo
  • è fondamentale per regolare il ritmo circadiano
  • stimola la produzione di vitamina D
  • migliora le difese dell’organismo

Le alterazioni del ritmo circadiano contribuiscono allo sviluppo di numerosi disturbi:

  • I disturbi dell’umore, come la depressione
  • Il disturbo Affettivo Stagionale
  • L’insonnia

La luce di per sé, qualunque sia la sua sorgente ha queste proprietà benefiche. Ovviamente sono massime per la luce solare naturale. La luce con la quale ci siamo evoluti per millenni.

La light therapy

La luce fa talmente bene che ora è anche una terapia: la light therapy.

Questa vera e propria forma di terapia ha indicazioni precise che riguardano soprattutto disturbi psichiatrici.

Attraverso il nervo ottico la presenza di luce stimola la secrezione di serotonina da parte del cervello.

Nel sistema nervoso centrale, la serotonina svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore, dell’attenzione, della motivazione, del sonno, della temperatura corporea, della sessualità e dell’appetito.

Illuminazione e casa

Oggi viene posta sempre più attenzione all’uso della luce naturale e al modo in cui farla entrare nell’ambiente domestico. La giusta illuminazione della casa è essenziale per la qualità della vita domestica. Per godersi gli spazi e per l’umore. Una casa male o poco illuminata, oltre a non essere valorizzata, è anche un ambiente meno piacevole.

Sempre di più la progettazione architettonica tiene conto della distribuzione degli ambienti, divisi tra zona giorno e zona notte, in funzione dell’irraggiamento solare e del tempo passato nei relativi spazi.

La casa si può arredare con mobili ed elettrodomestici di design, ma si può anche arredare con la luce. Lo sanno da sempre fotografi, artisti e scenografi di teatro e cinema. La luce non è solo un espediente, ma sottolinea i pregi di un ambiente senza troppi sforzi.

Illuminare casa con la luce naturale

Dalle finestre agli abbaini, le aperture sono le fonti di illuminazione più importanti di ogni costruzione. A tutti piace una casa piena di sole.

Oggi l’attenzione dei progettisti è tornata sul modo di configurare gli spazi e le stanze. Lo sapevano anche i nostri antenati: una stanza esposta a sud gode del sole durante tutto l’arco della giornata.

Anche in ottica di risparmio energetico, si tende a disporre l’area soggiorno-cucina proprio verso sud, senza trascurare alcuni accorgimenti importanti.

Si può “correggere” l’incidenza solare, che dalla mattina al pomeriggio modifica sensibilmente la percezione degli spazi. Basta scegliere per le zone più esposte lampadine collegate a un variatore che ci permette di aumentare o diminuire la quantità di luce emessa. Per  mantenere un’atmosfera uniforme durante l’arco della giornata.

Inoltre riuscire a far entrare più luce possibile in casa propria, vivere in un ambiente illuminato dal sole è positivo per la salute.

Per sfruttare al meglio la luce è importante aprire le tapparelle appena ci si sveglia affinché il sole raggiunga ogni angolo della casa.

Inoltre, con delle semplici modifiche, si può aumentare l’ingresso della luce naturale in tutta la casa:

  • Utilizzare tende con stoffe leggere e traslucide
  • Colorare le pareti con tinte chiare come bianco, beige o arancione
  • Usare pavimenti chiari e lucidi che riflettono meglio la luce
  • Fodere di divani, letti e cuscini più sono chiare più diffondono luce
  • Dove possibile, usare porte a vetri e, nelle stanze più buie, se c’è la possibilità far aprire dei lucernari
  • Anche gli specchi sono utili per raddoppiare la luminosità in qualunque stanza

Dalla illuminazione naturale a quella artificiale

D’inverno è più difficile gode dei benefici di una casa con una buona illuminazione. Perché i raggi del sole sono meno incidenti. Le giornate sono più corte. Spesso il sole non si vede neppure.

Dobbiamo ricorrere più spesso alla luce artificiale. Che dobbiamo imparare ad usare a nostro favore.
Per questo motivo è fondamentale cercare di ottenere un’illuminazione calda e confortevole che non danneggi la nostra salute.

Per esempio nella stanza in cui trascorriamo più tempo (studio, soggiorno, cucina) è bene usare lampade con luce intensa. Mentre nelle stanze da letto l’illuminazione soft favorisce la tranquillità.

Bisogna poi sapere che non tutte le lampadine sono uguali e devono essere scelte con cura.

Quelle a basso consumo fanno risparmiare energia, ma emettono una luce poco calda e devono essere posizionate a un metro e mezzo dalla persona. Mentre quelle alogene emettono una luce più calda e piacevole alla vista.

Le lampadine fluorescenti tradizionali fanno stancare gli occhi e aumentano lo stress.

Le nuove lampade a led costano sicuramente di più, ma sono quelle che, oltre a durare più di tutte e a consumare molto meno, non hanno particolari controindicazioni.

Illuminazione LED

La qualità di una illuminazione LED si è molto evoluta negli ultimi anni. Lo sforzo è stato quello di riuscire a proporre tonalità di luce sempre più simile a quella solare. Nel tentativo di mimare sempre di più anche gli effetti benefici della luce naturale.

Vi sono molti esempi. Per esempio Toshiba Materials ha di recente realizzato una sorgente LED con uno spettro di alta qualità ottimizzata rimuovendo completamente raggi ultravioletti e infrarossi nocivi. Questa nuova generazione di LED è stata progettata per ricreare lo spettro luminoso solare, con generazione di luce bianca per una resa cromatica naturale.

Un altro progetto interessante, che va nella stessa direzione, riguarda quanto sviluppato da CoeLux, Spin off dell’Università dell’Insubria di varese. Una “finestra”, installabile tra il soffitto e un controsoffitto, con luce generata dai LED. Questa attraversando un materiale sintetico solido brevettato, riproduce il cielo, sia nelle tonalità cromatiche sia nei suoi continui cambiamenti, proprio come succede nell’atmosfera.

Altra interessante innovazione è quella della tecnologia Xaluxi. Ha l’obiettivo di rendere le singole lampade dei veri e propri sistemi di controllo della luminosità, di per sé autonomi. Anche se in grado di interagire con sistemi simili presenti all’interno dello stesso ambiente.

Sono fonti luminose LED che sono in grado, senza modificare nulla e senza cablaggi, di regolare la luminosità emessa in funzione della presenza del sole o di persone. Le linee prodotto Ecolumiere sviluppate da Xaluxi sono attualmente tubi LED e plafoniere.

Risparmio energetico

Come già accennato scegliere una illuminazione LED permette di risparmiare sui consumi.

Si tratta infatti di lampadine che durano più a lungo, avendo quindi un ciclo di vita particolarmente duraturo. Consumano molta meno corrente non solo rispetto ai vecchi modelli ad incandescenza, ormai fuori mercato, ma anche rispetto a quelle a fluorescenza.

Per capire, nello specifico, quanto si risparmia ci viene in aiuto la ricerca voluta da Italia LED.  

Uno studio che ha analizzato qual’è la spesa necessaria per illuminare un ambiente di medie dimensioni per 50.000 ore (circa 5 anni e mezzo), pari alla durata media di una lampadina LED.  

Per quanto riguarda i consumi, con una lampadina a LED serviranno solo 500 kW per 50.000 ore di illuminazione. Mentre una classica lampadina seppur a risparmio energetico consumerà almeno 1.150 kW.

Che si traducono rispettivamente in una spesa in bolletta di 100€ e 230€. Considerando anche la differenza media di costo tra una lampadina a LED e una lampadina a fluorescenza, di solito molto più economica, complessivamente si può constatare che per illuminare una stanza per 5 anni e mezzo si spenderanno 122€ con una lampadina a LED e 254€ con una a risparmio energetico.

Un risparmio notevole, che si affianca alle qualità tecniche e cromatiche del LED di ultima generazione.

Come sfruttare l’illuminazione artificiale

La luce non deve per forza essere confinata nei tradizionali lampadari al centro della stanza. Con le luci a LED puoi portare una buona illuminazione in punti inaspettati: a pavimento, sul muro, agli angoli della stanza.

Inoltre, come alternativa al solito lampadario, possiamo usare i faretti. Più piccoli, consumano meno e soprattutto sono direzionabili. Possiamo muoverli a piacere per illuminare il punto che vuoi sottolineare. Oppure le applique sono una soluzione elegante per creare un’atmosfera intima e soffusa.

In ogni stanza possiamo scegliere con attenzione i punti sui quali vogliamo concentrare l’illuminazione. Non dobbiamo però esagerare, altrimenti l’effetto potrebbe essere sgradevole.

Il contrasto fra luci e ombre può donare profondità agli ambienti e renderli più morbidi e accoglienti. In cucina puoi scegliere di mettere il fuoco sul piano di lavoro e sul tavolo. Mentre in soggiorno possiamo scegliere di valorizzare un oggetto particolare che dona personalità all’ambiente.

Illuminazione della casa: gli errori da evitare

Ovviamente non dobbiamo esagerare con il numero di punti luce per stanza. Se adottiamo una strategia di illuminazione cerchiamo di rimanere coerenti coerente. Luci che spuntano da ogni angolo della stanza disorientano e possono creare un effetto spaziale sbagliato. Fanno sembrare gli ambienti più angusti di quello che sono o meno curati.

Dobbiamo poi fare attenzione all’uso delle luci colorate. Va benissimo la creatività e la voglia di dare un’identità propria ad ogni stanza, ma ricordiamoci di mantenere una coerenza cromatica tra i diversi toni che scegli. Non c’è niente di peggio che passare da una stanza all’altra sottoponendosi a contrasti cromatici troppo forti. Il rischio è quello che casa assomigli a un luna park.

Dobbiamo valutare anche le superfici di casa. Se sono lisce o opache, i colori dell’arredamento e come restituiscono la luce. Se una luce diretta colpisce una superficie troppo riflettente, l’effetto può essere veramente sgradevole. Per aggirare l’ostacolo possiamo puntare su abat jour o luci indirette. Possiamo ottenere una illuminazione sofisticata evitando di dover spostare o cambiare parti del tuo arredamento.

Cosa abbiamo imparato

La luce fa bene. E’ importante per il nostro benessere psichico e fisico, soprattutto a casa. Imparare ad illuminare correttamente gli ambienti domestici ci regala una qualità di vita molto migliore.

Vanno curati tutti gli accorgimenti che ci permettono di sfruttare al meglio la luce naturale del sole anche in casa. Anche un’illuminazione artificiale adeguata ci permette di avere una casa più a misura di benessere. Scegliamo varie soluzioni per illuminare al meglio tutti i locali senza esagerare.

Importante è anche la scelta del tipo di illuminazione. La tecnologia LED ci permette di avere una qualità della luce simile a quella naturale e anche un risparmio energetico.


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