Gattonare o Crawling: un allenamento formidabile

Gattonare è l’attività motoria tipica dei primi mesi di vita. Ora dagli Stati Uniti arriva una nuova forma di allenamento chiamato Crawling.

Gattonare o Crawling un allenamento formidabile

Letteralmente significa gattonare. Ci permette in modo divertente di tornare bambini e muoverci a quattro zampe.

Si ottengono numerosi benefici non solo come allenamento ma anche per la salute fisica e mentale.

Ti aspetti di vedere gattonare negli asili nidi, non certo in una palestra. Se però provi a gattonare intuisci subito il suo potenziale come forma di allenamento.

Il Crawling

Il Crawling è un metodo messo a punto da Tim Anderson co-fondatore della scuola di fitness Original Strength e autore del libro “Crawling like an adult“.

Il team di “professional trainer” della Original Strength sono promotori di un approccio al fitness che si basa sui movimenti dei bambini. Come strumento per allenare e ringiovanire il corpo umano.

Obiettivi

Il primo obiettivo di questo esercizio ginnico è proprio un ritorno alle origini.

I neonati gattonano nei primi mesi di vita prima ancora di saper camminare. E’ una fase fisiologica della nostra evoluzione motoria.

Gattonare li aiuta a sviluppare una buona postura. Agevola la coordinazione occhio – mano. Stimola connessioni naturali all’interno del cervello che consentono una migliore comunicazione tra l’emisfero destro e quello sinistro.

Tornare a gattonare fa bene perché ripristina degli schemi motori che abbiamo perso durante la fase di crescita. La causa di questa perdita sono le posture sbagliate e l’inattività fisica che tiene la maggior parte delle persone sedute sulla sedia per troppe ore ogni giorno.

Gattonare formatta il nostro hard-disk personale, cioè il corpo, e il processore, cioè il cervello.  Reinserisce tutti i dati originari che ci consentono di muoverci correttamente.

Questo esercizio del gattonare è incoraggia le persone a superare i propri limiti, che siano fisici, mentali, o legati all’età anagrafica.

Si riesce a provare un senso di libertà tramite il movimento. E per quanto possa sembrare strano, o anche divertente, gattonare è un modo per recuperare l’elasticità che avevamo da bambini. Aiuta il nostro corpo a diventare più forte e flessibile. A goderci l’attività fisica senza più dover pensare a fatica o muscoli doloranti.

Introdurre qualche minuto di crawling nella propria routine di allenamento permette di recuperarne i vantaggi, e sentirsi, di conseguenza, più giovani.

Il Crawling secondo un report del Balance Festival, manifestazione dedicata al mondo del fitness, sarà il trend del prossimo anno.

Cosa si ottiene con il gattonare

Gattonare permette di rendere il corpo di un adulto più forte migliorando forza, mobilità, performance sportiva e salute.

E’ una specie di Plank. Ovvero un esercizio in isometria che costringe a mantenere la posizione restando in tensione per tutto il tempo dell’esercizio.

Tutte le parti del corpo, anche quelle che normalmente non sono attive, con il Crawling sono coinvolte. Dalle spalle, ai polsi, ai fianchi, alle caviglie e ai piedi.

Il Crawling costringe a mettere in comunicazione gli arti controlaterali opposti per potersi muovere. Migliora la coordinazione perché utilizza schemi crociati tipici della nostra vita quotidiana come correre e camminare.

Ogni volta che la mano e il piede controlaterale entrano in contatto con il terreno, molti muscoli degli arti e del tronco si attivano per via riflessa.

Si stabiliscono inoltre nuove connessioni e percorsi neurali nel cervello. Queste permettono di rendere più efficiente la comunicazione tra i due emisferi cerebrali.

Gattonare migliora la forza, la resistenza e anche la stabilità. Allenamento dopo allenamento, il corpo diventa via via più energico, senza affaticare il sistema nervoso. Anzi, trasmettendo una sensazione di rinvigorimento.

Cominciano anche ad esserci i primi studi scientifici su questa attività che evidenziamo un’azione sulla ipertensione arteriosa.

Sollievo per schiena e articolazioni

Gattone non appesantisce le articolazioni e la schiena come avviene nella maggior parte degli allenamenti.

Per poter gattonare per alcuni minuti in modo corretto è necessario mantenere una buona stabilità della colonna vertebrale.

Stabilità che si ottiene sfruttando i muscoli profondi del core, cioè addome, muscoli paraspinali, muscoli del pavimento pelvico, glutei e flessori dell’anca. Muscoli che consentono alla colonna di mantenere un assetto lineare e fisiologico.

In caso di problemi alla schiena la possibilità di gattonare va valutata con attenzione insieme al vostro medico. Se c’è una disfunzione vertebrale o un problema di mobilità tra una vertebra e l’altra, allora bisogna prima risolvere questi disturbi. Solo dopo si può allenarci attraversi il gattonare.

Se il problema è una mancanza di stabilità e coordinamento o di tensioni dovute a cattiva postura allora il Crawling può avere addirittura un effetto benefico.

Migliora la memoria

Come abbiamo accennato in precedenza, gattonare ripristina schemi motori che tutti noi abbiamo. Li fa funzionare in un allenamento quotidiano.

Questo sembra avere un effetto anche sulla memoria di lavoro. Quella che ci permette di mantenere in memoria e al tempo stesso di manipolare delle informazioni.

Ha un ruolo cruciale negli apprendimenti, ad esempio nei compiti di tipo matematico e nella comprensione verbale.

Quando si svolge un allenamento come il Crawling bisogna pianificare attentamente dove mettere i piedi e le mani per non perdere l’equilibrio. Questo costringe ad essere concentrati e ad allenare anche il cervello.

Azione antistress

La necessità di concentrarsi sull’esecuzione dell’esercizio, per avere la coordinazione necessaria contribuisce a ridurre stress ed ansia.

Per gattonare in modo corretto, coordinato non si ha altra scelta che rilassarsi e concentrarsi sull’esercizio. Perché altrimenti manca la coordinazione e non si riesce a proseguire.

Così il beneficio è doppio: da un lato lavorano i muscoli, dall’altro si riduce lo stress.

Un allenamento che piace

Prima di tutto non servono attrezzi per poterlo eseguire se non il peso del proprio corpo. Lo si può fare ovunque: è pratico ed economico.

Lo si può fare a tutte le età. Sempre dopo aver consultato il proprio medico.

Inoltre, consente di liberare il bambino che è in noi tornando a muoversi come se si stesse giocando.

Come si pratica

Per iniziare l’ideale è partire da una posizione eretta, chiamata cross-crawl. Consiste nel camminare sul posto semplicemente portando a contatto gomito destro con ginocchio sinistro, e viceversa.

Poi c’è il crawling vero e proprio, quello tipico dei bambini. Si può procedere appoggiandosi sulle mani e sulla punta dei piedi, sui gomiti e sulle ginocchia, avanti, indietro, in salita o in discesa, oppure si può gattonare muovendosi in cerchio.

Secondo gli esperti, tutti dovremmo prenderci dieci minuti ogni giorno da dedicare al Crawling. Per godere a pieno dei suoi benefici è necessario muovere il proprio corpo non-stop per almeno 10 minuti. Possibilmente tutti i giorni.

Ogni esercizio prevede degli standard che vanno raggiunti prima di poter dire di essere in grado di svolgerlo adeguatamente, e di godere pienamente dei benefici che comporta.

Alcuni trainer lo inseriscono all’interno dei vari corsi fitness soprattutto quelli funzionali ad alta intensità oppure lo si può fare da soli, anche a casa.

Le varianti di questo esercizio ginnico non mancano, ed è utile diversificare il più possibile. Ci sono infatti 21 diverse varianti con vari livelli di difficoltà.

Cosa abbiamo imparato

Gattonare è una delle prime attività dei lattanti, Negli ultimi anni è diventato anche un esercizio ginnico molto completo, chiamato crawling.

Ci permette di ripristinare ed allenare schemi motori legati alla nostra infanzia. Ha effetti benefici sulla salute sia fisica che mentale.

Gattonare migliora la forza, la resistenza e anche la stabilità. La cosa importante è partire con calma e praticare almeno 10 minuti al giorno.

Solo così i 10 minuti diverranno via via meno faticosi, e il corpo potrà iniziare a rafforzarsi

Quindi mettiamo da parte l’imbarazzo e lasciamoci andare completamente all’esercizio.


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