Dopamina: come aumentare la sostanza che regola il piacere

La dopamina è una sostanza molto importante per il corretto funzionamento del nostro organismo.

Dopamina come aumentare la sostanza che regola il piacere

Secondo la psichiatra, Emily Deans, autrice di Evolutionary Psychiatry, la dopamina è ciò che ci rende umani.

Ci fornisce la capacità di essere intelligenti, di fare progetti per il futuro e resistere agli impulsi che ci potrebbero danneggiare.

Quando i livelli di dopamina sono equilibrati, proviamo un forte senso di soddisfazione se riusciamo a realizzare qualcosa.

Fa parte della famiglia delle catecolamine. La dopamina è un precursore della noradrenalina e dell’adrenalina.

Nel sistema nervoso centrale funziona come neurotrasmettitore. Cioè mette in collegamento  i neuroni tra di loro tramite.

Agisce anche come neurormone liberato dall’ipotalamo. Il suo principale effetto come ormone è quello di inibire il rilascio di prolattina.

Viene utilizzato anche dal sistema nervoso periferico, in particolare dal sistema ortosimpatico. Come precursore della noradrenalina o secreto direttamente.

E’ prodotto anche dalla midollare del surrene. Quando stimolata, la midollare del surrene produce noradrenalina ed adrenalina che derivano dalla dopamina.

A livello gastrointestinale il suo effetto principale è il vomito.

La dopamina viene utilizzata anche come farmaco che agisce sul sistema nervoso ortosimpatico, producendo effetti come aumento della frequenza cardiaca e pressione del sangue.

Storia della dopamina

Curiosamente, la dopamina è un molecola che i ricercatori hanno dapprima sintetizzato in laboratorio e poi ritrovato nel cervello dell’uomo.

Il merito della sua sintesi in laboratorio è di George Barger e James Ewens, due chimici inglesi della compagnia Wellcome di Londra. Siamo nel 1910.

A scoprire che la dopamina è una sostanza naturalmente presente all’interno del cervello fu la ricercatrice inglese Kathleen Montagu, nel 1957, presso i laboratori del Runwell Hospital di Londra.

Nel 1958, gli scienziati Arvid Carlsson e Nils-Ake Hillarp, dipendenti dei Laboratori di Farmacologia Chimica dell’Istituto Nazionale Cuore di Svezia, individuarono e descrissero per la prima volta il ruolo di neurotrasmettitore.

Per questa sua importante scoperta e per aver stabilito che la dopamina non è soltanto un precursore di adrenalina e noradrenalina, Carlsson ricevette anche il premio Nobel in Fisiologia o Medicina.

La dopamina del sistema nervoso centrale

La dopamina è prodotta in diverse aree del cervello, tra cui la substantia nigra e l’area tegmentale ventrale (ATV).

Grandi quantità si trovano nelle strutture più antiche del nostro encefalo, quelle che regolano emozioni, memoria, movimento, umore, senso del piacere, comportamento, attenzione, sonno e apprendimento.

Le sinapsi dopaminergiche

Le cellule del sistema nervoso comunicano tra di loro attraverso le sinapsi (vedi immagine).

Una sinapsi è formata da tre elementi: il braccio che viene dalla cellula nervosa che trasmette il segnale. Si chiama terminale presinaptico.

Il braccio che va alla cellula che riceve il segnale, chiamato terminale post-sinaptico. Tra i due terminali vi è una spazio chiamato spazio sinaptico. Nel neurone che invia il segnale la dopamina è formata e consevata in vescicole per evitare che si degradi. Al momento della trasmissione del segnale le vescicole con la dopamina fondono la loro membrana con quella del neurone e si aprono, liberando il loro contenuto nello spazio sinaptico.

Qui il neurotrasmettitore entra in contatto con i recettori posti sulla membrana postsinaptica trasmettendo il segnale alla cellula che lo deve ricevere. Il neurotrasmettitore in eccesso viene riassorbito nella membrana presinaptica (ricaptazione).

I recettori della dopamina sono diversi. Localizzati in aree diverse del cervello. Hanno anche  funzioni differenti. I principali sono i recettori: D1, D2, D3, D4 e D5

Per esempio i recettori D5 sono localizzati anche fuori dal cervello e determinano la risposta di vasodilatazione dei vasi sanguigni periferici, a livello renale, mesenterico, coronarico e cerebrale.

Le funzioni della dopamina

Questo neurotrasmettitore ha molte funzioni di notevole importanza, le principali sono relative alla regolazione di:

  • movimento
  • piacere, motivazione, ricompensa
  • memoria, comprensione, apprendimento, ragionamento, risoluzione dei problemi
  • attenzione
  • inibizione di produzione della prolattina
  • comportamento
  • sonno
  • umore

Per quanto riguarda il sistema nervoso periferico ortosimpatico, la dopamina agisce come:

  • vasodilatatore, partecipa alla regolazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca
  • stimolante dell’escrezione del sodio, attraverso le urine
  • fattore favorente la motilità intestinale
  • fattore che riduce l’attività linfocitaria
  • fattore che riduce la secrezione di insulina, da parte delle isole di Langerhans (cellule beta pancreatiche)

Movimento

Quando c’è una carenza in dopamina nel cervello, i movimenti possono essere in ritardo e non coordinati. Se c’è un eccesso, il cervello induce l’organismo a fare i movimenti inutili, come i tic ripetitivi.

Quindi, la fine regolazione del rilascio di dopamina è fondamentale affinché l’organismo possa si muovere correttamente, eseguendo gesti coordinati e alla giusta velocità.

Piacere

La dopamina è la sostanza chimica che media il piacere nel cervello. È rilasciata quando viviamo circostanze o attività gradite, piacevoli. come per esempio un pasto a base di buon cibo o una soddisfacente attività sessuale.

Fa sorgere inoltre lo stimolo a cercare un’attività o un’occupazione piacevole. Per esempio vari alimenti, il sesso e parecchie droghe sono stimolanti della secrezione di dopamina nel cervello. Stimoli che producono motivazione e senso di ricompensa quando raggiunti.

Memoria

Adeguati livelli di dopamina migliorano la memoria e soprattutto la cosiddetta memoria di lavoro.
La memoria di lavoro è un sistema per il mantenimento temporaneo e per la manipolazione dell’informazione durante l’esecuzione di differenti compiti, come la comprensione, l’apprendimento e il ragionamento.

Se i livelli diminuiscono o aumentano, la memoria comincia a risentirne.

Molte funzioni cognitive sono legate alla dopamina oltre alla memoria. Pensiamo solo al ragionamento, alla comprensione, all’apprendimento, alla capacità di risolvere i problemi

Attenzione

La dopamina favorisce la capacità di concentrarsi e dirigere propria attenzione verso i nostri obiettivi. Concentrazioni ridotte nella corteccia prefrontale sono spesso associate a una condizione nota come sindrome da deficit di attenzione e iperattività.

Regolamentazione della prolattina

La dopamina è l’inibitore principale della secrezione di prolattina. Prodotta dai neuroni dell’ipotalamo raggiunge direttamente l’ipofisi (la sua parte anteriore) inibendo la secrezione di prolattina.

E’ chiamata anche fattore inibente la prolattina – PIF.

Funzionamento Sociale

Le capacità di interazione sociale adeguata ed equilibrata è complessivamente molto influenzata dalla dopamina. Infatti bassi livelli di questo neurotrasmettitore sono stati evidenziati in persone affette da fobia sociale.

Un basso livello favorisce l’isolamento, il ritiro dai rapporti sociali, la capacità di trovare appagamento e piacere dal contatto con gli altri.

All’estremo opposto un aumento di dopamina è caratteristico di chi soffre di disturbi bipolari nelle fasi di mania. Questa è uno stato di eccitazione che coinvolge più sfere della personalità. Finisce spesso per diventare un elemento antisociale che non favorisce cioè i rapporti con gli altri e produce alla fine isolamento.

Dolore

La dopamina svolge un ruolo anche nella percezione del dolore. Bassi livelli sono associati con i sintomi dolorosi che si presentano frequentemente nella Malattia del Parkinson.

Sarebbe responsabile delle sensazioni dolorose che caratterizzano alcuni stati morbosi poco definiti come: fibromialgia, sindrome delle gambe senza riposo, sindrome della bocca urente.

Nausea e vomito

La dopamina è uno dei neurotrasmettitori implicati nel controllo della nausea e del vomito. La  Metoclopramide (più nota come plasil) è un antagonista del suo recettore D2. Antagonista vuol dire che blocca il recettore impedendo alla dopamina di stimolarlo ed attivarlo.

Dopamina e malattie neuropsichiatriche

Come abbiamo già visto alterazioni dei livelli e del funzionamento della dopamina e dei neuroni che la producono e la utilizzano, sono presenti in diverse malattie neurologiche e psichiatriche.

Le principali sono la:

  • Malattia del Parkinson
  • Depressione
  • Psicosi
  • Schizofrenia
  • Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)
  • Tossicodipendenza da alcune droghe e da alcuni farmaci

Bassi livelli sono associati a depressione e sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
Le persone che soffrono di schizofrenia producono troppa dopamina.

Malattia del Parkinson

Sappiamo che il Parkinson è dovuto alla degenerazione di una piccola zona del cervello chiamata substantia nigra o sostanza nera.

Qui sono contenuti molti neuroni che producono dopamina. Quando la produzione si riduce, si manifestano i sintomi tipici della malattia: il tremore, la rigidità e la bradicinesia (lentezza del movimento).

E’ stato dimostrato che i sintomi come il tremore e la rigidità iniziano a manifestarsi quando sono andati perduti circa il 50-60% dei neuroni che producono dopamina.

Se si riesce a fare una diagnosi precoce i farmaci dopaminergici (levodopa, dopamina-agonisti) si sono rivelati molto efficaci per far mantenere ai malati una buona qualità di vita per 7-10 anni. I farmaci dopaminergici mimano l’azione della dopamina, sono cioè agonisti. Si legano ai recettori della dopamina e li attivano al suo posto.

Tossicodipendenza

Sostanze come le amfetamine e la cocaina, stimolando i recettori della dopamina D1 e D2. Aumentano la funzione delle cellule che la producono, ne stimolano il rilascio nello spazio sinaptico e la ricaptazione neuronale. La nicotina e altri alcaloidi contenuti nelle sigarette agiscono in maniera analoga.

In assenza della droga i neuroni necessitano di parecchio tempo per riprendere una produzione e un funzionamento adeguato di dopamina. Da qui nasce la sindrome di astinenza e la necessità di assumere di nuovo la droga.

Aumentiamo i livelli di dopamina

L’adeguato funzionamento del nostro sistema nervoso dipende molto dalla presenza di un giusto livello e funzionamento della dopamina.

Vediamo ora come possiamo aiutare il nostro corpo a mantenere un equilibrio nella presenza di dopamina e come possiamo determinarne un aumento con una conseguente sensazione di piacere. Ovviamente in modo naturale.

Alimentazione

L’alimentazione agisce a diversi livelli.

La dopamina è sintetizzata dal nostro organismo a partire dalla L-tirosina, un aminoacido normalmente presente nella dieta.

Dobbiamo mantenere un adeguato apporto di tirosina.

Mandorle, avocado, banane, semi di sesamo, latticini, carne, pollame, fagioli e semi di zucca sono tutti cibi che contengono buone quantità di tirosina. Tuttavia, molti latticini e molte carni sono altamente calorici e ricchi di grassi, quindi facciamo sempre attenzione al controllo delle calorie ingerite.

Hanno un buon contenuto di tirosina il cacao e il cioccolato.

La curcumina può agire come un antidepressivo naturale perché promuove un aumento dei livelli di serotonina e dopamina.

Un amminoacido essenziale che consente di aumentare la dopamina è la L-fenilalanina. La L-fenilalanina si trasforma in tirosina che viene convertita poi in dopamina. Via libera allora a frutta a guscio come mandorle e noci, ma anche alcuni semi, come sesamo, girasole e zucca e la soia.

Le noci sono inoltre molto ricche di acidi grassi essenziali buoni chiamati omega 3. Contengono acido ω-3 α-linolenico (ALA; 18: 3 n -3) che è il precursore dell’acido eicosapentaenoico (EPA; 20: 5 n -3) e docosaesaenoico (DHA; 22: 6 n -3).

Il DHA è un importante acido grasso ω-3 responsabile, tra gli altri, di una adeguata modulazione delle concentrazioni di serotonina e dopamina.

Dopamina e leptina

Quando siamo a digiuno e affamati i livelli di leptina sono molto bassi. Quando invece mangiamo riprende la produzione di leptina. Così proviamo quella sensazione di soddisfazione e benessere tipica dell’aver soddisfatto un bisogno.

Infatti i livelli di leptina sono direttamente correlati a quelli di dopamina. Mangiamo, aumenta la leptina, aumenta la dopamina, abbiamo una sensazione di piacere da soddisfazione .

L’assunzione di antiossidanti

La dopamina si ossida facilmente e gli antiossidanti possono ridurre l’effetto dannoso dei radicali liberi sulle cellule del cervello responsabili della produzione di dopamina.

I principali antiossidanti sono i polifenoli, contenuti in frutta e verdura. Anche le vitamine svolgono un’importante azione antiossidante.

Soprattutto la vitamina C e la vitamina E.

Tra i principali ricordiamo: mele, barbabietole, tè, verdure a foglia verde, frutta e verdura di colore arancione, asparagi, broccoli, peperoni, arance, fragole, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, noci e semi di girasole, broccoli, carote.

Attività fisica regolare

L’attività fisica aumenta i livelli di calcio nel sangue aumentando la produzione di dopamina. Cammina per 30-60 minuti ogni giorno, pratica il nuoto o il jogging per aumentare drasticamente i suoi livelli.

Questo effetto di aumento dei livelli di serotonina si ha soprattutto con l’attività aerobica.

Quando ci alleniamo, alcune sostanze chimiche molto importanti vengono rilasciate nel cervello. Tra queste c’è anche la dopamina. Uno studio pubblicato sulla rivista Neurobiology of Disease, ad esempio, ha dimostrato che l’esercizio fisico normalizza la pressione sanguigna e favorisce il buonumore.

La sensazione di piacere e appagamento che si prova facendo attività aerobica non è semplicemente un parto della mente o una suggestione. C’è una ragione scientifica che spiega perché procura felicità.

La spiegazione è in una ricerca del 2015 pubblicata su Cell Metabolism e intitolata “Leptin Suppresses the Rewarding Effects of Running via STAT3 Signaling in Dopamine Neurons”.

La sintesi è che l’attività aerobica ha molto a che fare con la leptina, popolarmente conosciuta come l’ormone della sazietà.

Quando si fa attività aerobica sostanzialmente si produce leptina, quindi dopamina provando una sensazione di piacere analoga a quella del mangiare.

Dormire a sufficienza

Il nostro cervello usa poca dopamina quando dormiamo. Ciò ci aiuta ad aumentare la tua riserva per il giorno dopo. Questo neurotrasmettitore è stato collegato a sensazioni di insonnia, quindi per essere perfettamente vigile il giorno successivo, dormi almeno 8 ore per notte.

Oppure non dormire affatto. Se stai stranamente cercando di alzare i tuoi livelli di dopamina per avere delle sensazioni opposte a quelle di benessere, sappi che i livelli arrivano alle stelle se combinati con la privazione del sonno. Ti sentirai stanco, intontito e irritabile, ma i tuoi livelli di dopamina saranno stellari.

Raggiungere un nuovo obiettivo

Possiamo allenare il nostro cervello a raggiungere piacere. Quando raggiungiamo obiettivi importanti per noi accendiamo i centri del piacere e produciamo dopamina. Sia che l’obiettivo sia arrivare in tempo al negozio che sta chiudendo o di ottenere quel sospirato master.

Non deve essere troppo pretenzioso. Inizia a pensare alle piccole attività quotidiane in termini di obiettivi. Sei riuscito ad arrivare fino alla fine della mattinata senza entrare in Facebook. Fantastico. Obiettivo centrato. 

Ascoltare musica

La musica ha il potere di attivare le aree del cervello associate con la ricompensa. Quindi ad aumentare la produzione di dopamina.

Meditazione

La meditazione aumenta la liberazione di dopamina. Lo yoga ha dei movimenti che aiutano ad aumentare il flusso sanguigno al cervello. Insieme con l’aumento del sangue arriva ossigeno e glucosio, che sono componenti basici dei neurotrasmissori come la dopamina.

Amicizia

Il sentimento di amicizia stimola la produzione di dopamina.  Vari studi dimostrano che gli amici veri, hanno un effetto molto potente sul nostro cervello e ci aiutano a raggiungere uno stato di relax e benessere, mentre ci permettono di affrontare meglio lo stress e la paura.

Ridere  

Permette una maggior conservazione della dopamina. L’atto della risata, o il semplice fatto di goderci qualcosa di divertente, incrementa i livelli nel cervello, il che produce una sensazione di piacere e soddisfazione.

Cosa abbiamo imparato

La dopamina è una sostanza che funziona come neurotrasmettitore nel nostro cervello. Mette in comunicazione tra di loro i neuroni. Ha in questa veste un ruolo molto importante per la sensazione di piacere e di soddisfazione nella nostra vita.

Regola inoltre movimento, memoria, apprendimento, motivazione, attenzione, umore, comprensione, ragionamento,
comportamento, sonno. Possiamo ben capire come sia importante mantenere adeguati livelli e un adeguato funzionamento della dopamina nel nostro cervello.

Vi sono varie strategie per favore questo equilibrio, che possiamo imparare a mettere in pratica. Il risultato non ci deluderà ma ci sorprenderà piacevolmente.


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