Beauty-wellness, la bellezza si coniuga al benessere

Nasce la Beauty-wellness, la bellezza che si coniuga al benessere.

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L’estetica nasce nel 1750 come sezione della filosofia. Accompagna la pittura, la poesia e la musica. Il termine greco da cui deriva, aisthesis, sta a indicare percezioni, informazioni mediate dai sensi, sensazioni.

Il “bello” e “il brutto” nascono come parti dell’estetica. Creano in noi emozioni come un dipinto, una canzone o una poesia. Per gli antichi il bello era “simmetria” da vedere e “armonia” da sentire. Anche per greci e romani il “bello” rappresentava oggetti belli, quanto pensieri belli.

Si passa nel tempo da una concezione oggettivistica del bello a una soggettivistica. Il senso estetico e la bellezza diventano il risultato di un “rapporto” tra l’oggetto artistico e chi lo percepisce, con la propria sensibilità individuale.

La bellezza nasce dal rapporto con gli altri e con gli oggetti che ci circondano suscitando percezioni, informazioni mediate dai sensi, sensazioni.

Sentirsi in armonia con la propria bellezza

Negli ultimi decenni l’emergere dell’individuo nella sfera sociale sancisce l’importanza della bellezza anche nel rapporto con se stessi.
Si afferma il concetto di benessere come stato che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano. Caratterizza la qualità della vita di ogni singola persona, uno stato complessivo di buona salute fisica, psichica e mentale.

Nella sfera del benessere individuale il rapporto con se stessi diventa essenziale. Un rapporto che deve essere armonico. Suscitare percezioni e sensazioni positive e in sintonia con ciò che ci circonda.

Cresce l’importanza di stare bene con il proprio corpo, prendendosene cura. Accettando i suoi difetti. Migliorando quelli che ci creano un disagio quotidiano. L’importanza di sentirsi curati e in ordine per restare semplici e veri.
Dedicare del tempo alla cura del nostro corpo permette di rilassarsi.

Di trovare un particolare momento di serenità, anche semplicemente, imparando piccoli trucchi e segreti che possano migliorare un nostro difetto fisico. Renderlo più accettabile ai nostri occhi, per piacerci un po’ di più.

È importante rispettare la semplicità e la diversità della bellezza.

Se ogni persona si sentisse bella per come è, trasmetterebbe comunque una emozione in chi la guarda.
Sentirsi bene con se stessi, migliora l’autostima, rende più sorridenti e più piacevoli.

Beauty-wellness

Oggi dalla cura della bellezza si passa alla sua unione con il benessere in quella simbiosi che è definita Beauty-wellness. Prendersi cura della propria persona è importante. Per le donne e sempre di più anche per gli uomini. 

Queste esigenze emergenti creano anche economia.

Beauty-wellness ed economia

È un giro d’affari di oltre 10 miliardi di euro quello generato in Italia dal mondo del benessere. Un fatturato distribuito su vari comparti.
Gli istituti di bellezza rappresentano la quota più ampia e redditizia del settore, con circa il 70% delle imprese totali, pari a ben 21 mila unità. Seguono gli hotel e gli agriturismi (sono 4.200), i centri idrotermali e gli stabilimenti per il benessere fisico (2.500).

Sono invece 12 mila circa le palestre sparse in tutto il territorio nazionale, di cui, però, la metà offre strutture embrionali, quand’anche non semplicemente amatoriali. 28 mila gli addetti, con una media di 4 per centro.
In Europa, il nostro Paese è al primo posto per numero di palestre, mentre è il quarto mercato europeo per fatturato, dopo Regno Unito, Spagna e Germania.   

wellness in italia

Dal rapporto Coop sui consumi 2015

Le nuove tendenze e le previsioni di sviluppo del settore vedono una crescita costante dei servizi di benessere (in particolare delle spa) legati al turismo, come componente del viaggio. Da qui il costante aumento della presenza di centri benessere nella più evoluta offerta ricettiva.


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