Autunno: due occasioni di vacanze intelligenti

E’ arrivato l’autunno. L’estate è ormai un ricordo, ma la voglia di viaggiare non diminuisce certo.

L’autunno sembra rappresentare ormai per molti una valida e intelligente alternativa alle vacanze estive. Oppure un’occasione per protrarre i benefici delle amate ferie di luglio e agosto.

Diversi studi confermano come molti italiano conservano al termine delle vacanze estive tra i sette e i dieci giorni di vacanza. Nella speranza di regalarsi un viaggio prima della pausa natalizia.

L’autunno è la stagione ideale per organizzare una vacanza intelligente. Partendo, risparmiando ed evitando l’affollamento tipico dei mesi estivi.

In autunno sono diversi i nostalgici delle giornate estive, senza pensieri e preoccupazioni.  Alla ricerca di un modo per protrarre i benefici delle ferie e allentare lo stress da rientro. Un’ottima strategia è concedersi un weekend lungo per “accorciare” le settimane e rendere il rientro meno traumatico.

L’autunno diventa quindi una nuova e intelligente occasione per partire. La stagione perfetta in cui poter partire alla scoperta dell’Italia. Scegliendo mete meno comuni alla riscoperta di un Paese che offre moltissimo.

In cui potersi dedicarsi anche al benessere psico-fisico, lontano dagli eccessi dell’estate. Mete in cui scoprire monumenti, paesaggi, prodotti locali. All’insegna della sana alimentazione e magari di un po di attività fisica.

Quando le temperature tornano miti e gradevoli, quando il caos e la calca estiva finiscono. Quando cominciano le raccolte delle castagne, dei tartufi, dell’uva, delle olive e le sagre animano i paesini. Allora è arrivato il momento di un viaggetto autunnale.

I colori dell’autunno

L’autunno inoltre è spesso ed erroneamente è considerato un mese maliconico. Quando le foglie degli alberi cambiano livrea danno luogo allo spettacolare prodigio cromatico del “foliage”.

Si tingono di mille sfumature, dal giallo acceso al rosso porpora, dal verde scuro all’arancione ma anche viola, prugra e marrone.

Questo fenomeno naturale ogni anno trasforma i verdi paesaggi estivi in gigantesche sale di un museo a cielo aperto. In cui vengono esposti quadri coloratissimi che attirano molti appassionati.

Il termine “foliage” deriva dall’inglese, non dal francese come forse si è portati a pensare (Oltralpe infatti si scrive feuillage). Letteralmente si riferisce alla chioma degli alberi. Divenuto un vero fenomeno di costume in Canada e negli Stati Uniti, già da alcuni anni si è imposto anche in Italia.

Come occasione di vacanza legata all’osservazione dei fenomeni naturali tipici della terza stagione. Il turismo del foliage è improntato proprio alla valorizzazione dei boschi, delle foreste e dei colori dell’autunno fatti di cromatismi e contrasti.

Alcuni suggerimenti per una vacanza autunnale

Lago di Toblino

E’ un piccolo lago alpino di fondovalle situato in Trentino. Circondato da un rigoglioso canneto e da una vegetazione particolarmente interessante. Una tela dipinta di ocra, arancione, rosso, giallo. Il lago di Toblino, nella Valle dei Laghi, è la meta romantica per antonomasia. Lo specchio d’acqua è particolarmente incantevole.

Si possono i suoi vitigni, gli uliveti e la vegetazione a tratti mediterranea e a tratti alpina. La barriera dei monti e l’influsso mite del lago di Garda favoriscono una vegetazione mediterranea.

Per le vacanze in autunno regala uno spettacolo unico. Qui sono molte le attività per gli appassionati di ciclismo. Percorsi di ogni livello e di qualsiasi lunghezza. Come la Ciclabile Valle dell’Adige o i tanti itinerari che salgono in quota.

Numerosi anche gli itinerari per il trekking. In particolare quelli tematici come la Strada del Vino e dei Sapori. Una serie di itinerari enogastronomici alla scoperta delle specialità culinarie locali.

Il castello

Su uno sperone di roccia a picco sull’acqua si trova Castel Toblino, magnifica rocca cinquecentesca, al centro di tante leggende.

Su quello sperone roccioso che fino a qualche secolo fa era un’isoletta, il livello del lago era più alto di due metri, 2000 anni fa “abitavano” le fate. Alle quali nel III secolo era dedicato un tempietto. Lo “certifica” una lapide murata nel portico del castello. L’archeologo Paolo Orsi la definisce “unica nel suo genere nella realtà epigrafica romana”.

Ben presto tuttavia la funzione magico-religiosa venne soppiantata da quella militare-strategica. In luogo del tempio sorse un arcigno fortilizio per il cui possesso si scontrarono a lungo i signorotti della zona. Il castello che oggi possiamo ammirare e visitare è frutto della riedificazione voluta da Bernardo Clesio nel XVI secolo.

Per ammirare da una magnifica prospettiva di lago e castello si può prendere la passerella di legno che costeggia le sponde.

Nelle vicinanze dell’incantevole lago di Toblino e in mezzo alle campagne vitate del Piano Sarca si trova la Cantina Toblino. Qui si vinifica esclusivamente l’uva conferita dai soci. Che coltivano in una zona di millenaria tradizione viticola. Al suo interno, la cantina ospita l’Hosteria, spazio di convivialità, e Trentodoc wine bar.

Chi invece preferisce una vacanza tutta incentrata sulla cultura non può perdersi una visita al Castello del Buonconsiglio a Trento. Alle rovine del Castello di San Gottardo a Mezzocorona. Oppure ai ruderi di Castel Drena nella Valle dei Laghi.

Il Sud in autunno

La tua prima curiosità il mare in autunno, la seconda la temperatura.
In Salento, a settembre-ottobre, il cielo è di un azzurro pieno. Il venticello soffia e il sole è ancora caldo. Qui la gente fa il bagno ancora senza problemi.

A fine ottobre, se il tempo è generoso come di solito da queste parti, la temperatura è di 25 gradi. Certo può anche accadere che il clima cambi da un giorno all’altro con ribassi di temperatura anche molto forti.
La litoranea è libera e si lascia guidare tranquillamente. Non c’è limite alle soste per bearsi del paesaggio. I paesini di mare si svuotano.

Salento

La litoranea da Lecce a Santa Maria di Leuca è ricca di posti e panorami d’incanto. Visti coi colori di un autunno gradevole. Che nelle ore più calde scalda come fosse primavera.

Roca Vecchia è una località costiera del Salento in provincia di Lecce. Si affaccia sul Mare Adriatico ed è posta tra San Foca e Torre dell’Orso. Luogo della Grotta della Poesia, una delle piscine naturali più belle al mondo. Una torre sul mare, resti di antiche civiltà, grotte “segrete”.

Sant’Andrea è una località balneare fra i territori comunali di Melendugno e Otranto. E’ sovrastato da una grande e fresca Pineta che arriva fino ai Laghi Alimini. Approdo di pescatori situato sul Mare Adriatico, a 2 km dalla più nota località balneare di Torre dell’Orso (vedi immagine), dista 15 km in direzione nord da Otranto e 20 km da Lecce.

Molto noti sono i suoi faraglioni che attraggono grandi quantità di turisti e amanti dei paesaggi incontaminati.
È stata premiata più volte con la Bandiera Blu d’Europa per la limpidezza delle acque.

Otranto

Otranto, in autunno. Il mare blu fa da contorno al castello aragonese e si lascia scorgere alla fine delle viuzze, con approdo al lungomare. Il mosaico della Cattedrale dell’Annunziata e la Chiesa di San Pietro, esempio di arte bizantina, sono stupendi.

Santa Cesarea Terme. Bella ed elegante con i suoi speroni sul mare, qui ha luogo uno dei palazzi salentini più noti: Palazzo Sticchi, la sua cupola moresca svetta nel cielo e, forse, se il tempo dovesse essere nuvolo, la sua maestosità risalta.

Ponte Ciolo, a Gagliano del Capo. É un piccolo canyon scavato dall’azione dell’acqua e poco distante da Santa Maria di Leuca. Non assisterai direttamente ai tuffi folli dalle sue altezze, puoi vederli prima su youtube e poi, in loco, immaginare la traiettoria dei tuffatori. Qui c’è anche un bel percorso trekking: il Sentiero delle cipolliane.

Santa Maria di Leuca, alla fine della terra. Qui i due mari si fondono in un abbraccio, il faro si erge sulla costa, i ristorantini suonano piatti e stoviglie, il caffè guardando al mare è il lusso semplice che ognuno può concedersi e di cui gioire.

Kitesurf Salento. Da aprile a novembre, le temperature miti e i venti termici costanti sono adatti per i kiter di tutti i livelli. Il turismo sportivo, ogni anno, attira sempre più persone in Salento.

Entroterra urbano da scoprire

La Puglia in autunno diventa un paesaggio selvatico e affascinante, lontano dagli sfarzi agostani. Per chi vuole scoprire la zona interna del Salento, si può soggiornare in antiche masserie.

Centri di lavoro agricolo diffusi sul territorio a partire dal XIV secolo. Le caratteristiche costruzioni pugliesi generalmente si sviluppano all’interno di una corte. Utile in passato per la difesa dai saraceni.

Per trekking ed escursioni sono tanti i percorsi che il Salento offre, come la Via dal Sale. Prende il nome dall’antica abitudine dei paesani di attraversarli trasportando il sale dal mare fino al paese, dove veniva venduto clandestinamente.

Oppure un tour dei frantoi ipogei. Il Salento è infatti tra i centri più proficui della produzione olearia, e proprio da qui, sin dall’antichità, gran parte dell’olio veniva esportato in tutta Europa.

Galatina
In via Vittorio Emanuele ha avuto i suoi natali il famoso pasticciotto salentino di Galatina, ed è qui che, mangiandolo, si omaggia la tradizione.
Lungo la stessa via di Ascalone, c’è una piccola bottega dove fare incetta di golosità, dalla pasta autoprodotta con farina Senatore Cappelli ai sott’oli e legumi salentini.

Nardò
Un centro storico bellissimo, in tappe: piazza Salandra, con la settecentesca Guglia dell’Immacolata. La chiesa di San Trifone. Il sedile cinquecentesco. Il relais Il Mignano, un palazzo medievale con vecchi basoli e un mignano (una sorta di balcone) del 1500.


Se clicchi sulle frasi azzurre sottolineate si apre un link.
Se hai trovato interessante questo articolo condividilo oppure

No Responses

Lascia commenti ed idee sul post