Ribes nigrum: la pianta della salute

Il Ribes nigrum o ribes nero è ricco di numerose sostanze con azione benefica sulla nostra salute.

Ribes nigrum la pianta della salute

E’ una pianta alta circa due metri e ben diffusa in tutta Europa. Appartenente alla famiglia delle grossulariaceae e dal tipico frutto a bacche.

I frutti, maturano tra agosto e settembre. Hanno un gusto molto intenso e presentano un profumo immediatamente riconoscibile. Grazie anche alla presenza di oli essenziali.

Le proprietà del ribes nigrum

Le sue proprietà terapeutiche erano note già da molto tempo agli erboristi. Questa pianta viene coltivata in maniera specifica da più di 400 anni.

John Gerarde ne descrive nel 1597 nel suo Generall Histoire of Plantes le sue proprietà medicinali. Successivamente soprattutto grazie ad un trattato del 1712 di P. Bailly da Montaran assume fama di “panacea universale” contro svariati mali.

Vissuto un periodo di momentaneo oblìo nel secolo successivo. Lo ritroviamo protagonista nel secolo scorso per le sue proprietà diuretiche ed antireumatiche.

Gli sviluppi scientifici degli ultimi decenni lo hanno posto all’attenzione della comunità medica. Grazie ai sui contenuti di sostanze con funzione antinfiammatoria e antiossidante.

Una pianta completa

Il Ribes Nigrum è una pianta davvero completa. Per la nostra salute sono importanti i semi, le gemme, le foglie e i frutti.

I semi spiccano per l’elevato contenuto di acidi grassi della serie omega-3. Insieme all’olio di Enothera ed a quello di Borragine il ribes è una delle rare fonti naturali di acido gamma-linolenico.

Le foglie contengono triterpeni e polifenoli. Utili alla depurazione del corpo, alla diuresi, all’eliminazione delle tossine e del colesterolo cattivo nel sangue.

Le gemme sono ricche di flavonoidi e glicosidi. Noti per stimolare la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali. Per questo motivo, sono tradizionalmente impiegate per ridurre le infiammazioni oppure come antistaminico.

Molto studiate sono le proprietà dell’olio essenziale. Che pare avere una specifica attività antibatterica ed antipatogenica .

Sono però i frutti a presentare la maggior ricchezza.

Potrebbe bastare sapere che i frutti di ribes sono ricchi di zuccheri, acidi organici (citrico e malico), proantocianidine tra le quali importantissime sono le prodelfinidine.

Antocianine, keampferolo, quercetina, antiossidanti fenolici, potassio, ferro, vitamina A. Sono ricchissimi di vitamina C. Ne contengono una quantità tre volte superiore agli agrumi. Circa 2mg/100g.

Presentano anche discreti contenuti di calcio e Vitamine B1 e B3

Azione antinfiammatoria, antidolorifica, antiallergica

Il ribes nigrum è da molti considerata una pianta “cortison-like”. Cioè una pianta con proprietà ed attività simili al cortisone.

Tale proprietà è legata alla capacità di alcune sostanze in esso contenute di stimolare la corteccia surrenalica a produrre steroidi. Con l’evidente vantaggio di evitare gli effetti collaterali che un cortisone di sintesi può invece arrecare.

Il ribes negrum presenta quindi una spiccata capacità antinfiammatoria. Dovuta principalmente alle prodelfinidine (proantocianidine). Che sono dotate di azione capillaroprotettiva ed antiedemigena.

A queste ultime  vanno aggiunti i flavonoidi. In particolare rutina, quercetina, miricetina. Sostanze dalle spiccate capacità antinfiammatorie.

I flavonoidi in questione hanno anche capacità analgesiche. Probabilmente dovuta all’inibizione della biosintesi di prostaglandine.
Il ribes nero sembra avere anche la capacità di ridurre esclusivamente la biosintesi di IgE.

Queste immunoglobuline sono caratteristicamente prodotte durante le reazioni allergiche.

Azione antiradicalica ed antinvecchiamento

Il ribes sia come frutto che in particolare nella forma di estratto delle foglie e nelle gemme nasconde importanti capacità antiradicaliche, antiossidanti. Ci protegge dai radicali liberi.

Proprietà dovute alle antocianidine. Queste sostanze impediscono l’attacco dei radicali liberi alle nostre membrane cellulari preservandole dall’invecchiamento precoce.

Fungono da veri e propri spazzini dei radicali liberi circolanti nel nostro organismo. Abbassano la loro concentrazione nel nostro organismo. Con comprensibili benefici per il nostro stato di benessere generale.

Inoltre diminuiscono la secrezione di citochine infiammatorie derivata da un prolungato esercizio fisico. Il ribes nigrum è capace di ridurre lo stress ossidativo da prolungata attività motoria.

Non trascurabile è infine l’apporto dato dall’elevatissimo contenuto in Vitamina C. Considerato l’antiossidante naturale per eccellenza.

Azione neuroprotettiva e vasoprotettrice

Studi preliminari condotti dall’Horticulture and Food Research Institute in Nuova Zelanda hanno dimostrato che i polifenoli e le antocianine favoriscono la memoria e l’apprendimento in tarda età. Svolgendo in tal modo un’azione protettiva contro l’Alzheimer.

Sia la quercetina che la isoramnetina riducono la pressione sanguigna. Migliorano l’attività circolatoria. Innescando una potenziale funzione protettiva contro lo sviluppo di fenomeni di demenza.

Azione ipotensiva e diuretica

Come già accennato, le foglie di ribes nero essiccate e preparate come decotto, vengono utilizzate da sempre come diuretico con buoni risultati.

Tali risultati risultano oggi suffragati anche da dati sperimentali che pongono l’estratto fluido delle foglie di questa pianta come paragonabile per efficacia diuretica, alla furosemide. Molecola attiva del Lasix.

Se a tale riduzione dei liquidi circolanti aggiungiamo il precedentemente citato effetto congiunto di quercetina ed isoramnetina, ecco motivata anche l’azione ipotensiva.

Azione antibiotica ed antivirale

Le antocianine si sono dimostrate efficaci anche come sostanze ad azione antimicrobica e antivirale. In particolare per ciò che riguarda il virus influenzale e l’herpes virus.

Importante risulta anche l’azione antimicotica conferita dal flavonoide sacuranetina presente in particolare nelle foglie.

Azione antitumorale

Al ribes nigrum sono assegnate anche delle proprietà antineoplastiche. Principalmente legate alla capacità di questa sostanza di inibire l’insorgenza, la promozione e la progressione di alcuni tipi cancro.

In particolare si è verificata sperimentalmente una accertata efficacia da parte degli antiossidanti naturali contenuti nel ribes per alcune linee cellulari del cancro del colon. Per il melanoma e per le cellule del carcinoma mammario con riscontri direttamente proporzionali alle concentrazioni di sostanza presente.

Infine ottimi riscontri si sono ottenuti anche in seguito a recentissime sperimentazioni sull’efficacia delle antocianine contro i tumori epatici.

Nel ribes nero le antiocianine sono circa 250 mg in 100 gr. di frutto fresco. Collocando questo frutto tra i nostri migliori alleati naturali per la prevenzione ed il supporto terapeutico verso le manifestazioni tumorali.

Effetti collaterali

Il Ribes nigrum è solitamente ben tollerato dal corpo. Diversi studi di laboratorio, infatti, svelano come non sia possibile determinare la dose letale nel ratto. Segno della scarsissima tossicità del prodotto.

Detto questo, l’assunzione può comportare tuttavia delle problematiche.

E’ quindi utile stilare una categoria di pazienti che dovrebbero evitarne la somministrazione o, in alternativa, optare per il più stretto dei controlli medici:

  • Ipertesi: i soggetti affetti da pressione alta, acuta o cronica, dovrebbero evitare di curarsi con il Ribes nigrum. La somministrazione, soprattutto se prolungata del tempo, può aumentare ulteriormente l’ipertensione, con tutto quello che ne consegue per la salute di vene, arterie e cuore.
  • Patologie renali: fra le tante proprietà della pianta, quella di essere un ottimo diuretico e depurante. Chi fosse affetto da malattie che compromettono la normale funzionalità dei reni, dai semplici calcoli a patologie ben più complesse, ne dovrebbe evitare il ricorso. Questo perché si affaticherebbe ulteriormente l’apparato urinario, costringendo i reni a un lavoro che non sono in grado di sopportare.
  • Epilessia e patologie nervose: la stimolazione del cortisolo può interagire direttamente con le patologie nervose e psicologiche. Nei soggetti epilettici è in via precauzionale sconsigliato il ribes nero, perché a livello teorico potrebbe rendere più frequenti gli stati convulsivi.
  • Anticoagulanti: i pazienti che si devono sottoporre a terapie con anticoagulanti non dovrebbero assumere ribes nero. L’acido gamma-linolenico contenuto nella pianta e nel frutto ne aumenta gli effetti, con tutti i rischi che ne conseguono.

Sicuramente le varie azioni benefiche dei principi attivi del ribes nigrum sono legate alle quantità assunte.

Siamo solo all’inizio di una strada che ci permetterà di utilizzarle al meglio per la nostra salute.

Per ora approfittiamo dei gustosi frutti e di tutti i preparati che derivano dalla pianta.


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