Pressione bassa: bene senza esagerare

La pressione bassa o ipotensione è una condizione fastidiosa e talvolta invalidante.

Pressione bassa bene senza esagerare

Colpisce soprattutto le donne, in particolare quelle fertili. Analizziamo le cause e soprattutto come comportarsi quando si ha la pressione bassa.

Il cuore è una pompa che, con le sue contrazioni, invia il sangue a tutti gli organi e tessuti del corpo.

La pressione arteriosa è la pressione che il cuore esercita per far circolare il sangue nel corpo.

La pressione si misura in millimetri di mercurio (mmHg).

Il valore della pressione è dato da due numeri: il primo è la pressione sistolica, il secondo la diastolica.

Pressione arteriosa sistolica: si misura al momento in cui il cuore si contrae e pompa il sangue nelle arterie.

Pressione arteriosa diastolica: si misura tra due contrazioni, mentre il cuore si rilassa e si riempie di sangue.

Il valore della pressione varia normalmente nel corso della giornata: aumenta con lo sforzo, le emozioni, il freddo o il dolore e diminuisce con il riposo e il sonno.

Pressione bassa

Nella maggior parte dei casi è considerata una condizione fisiologica, ma a certi livelli di gravità può essere considerata una malattia.

I sintomi della pressione bassa compaiono in maniera più rilevante in base a quanto si abbassa la pressione.

La pressione è considerata “bassa” quando:

  • pressione sistolica (massima) scende sotto i 90 mmHg
  • pressione diastolica (minima) scende sotto i 60 mmHg

Diventa pericolosa quando la:

  • pressione sistolica (massima) scende sotto i 50 mmHg
  • pressione diastolica (minima) scende sotto i 33 mmHg

Seppur meno frequente della più grave e preoccupante ipertensione, la pressione bassa è un disturbo piuttosto diffuso. Specie nella stagione calda, è frequentemente associato a stanchezza generalizzata e capogiri.

Valori di pressione arteriosa Sistolica/diastolica
Pressione bassa pericolosa 50/33
Pressione troppo bassa  60/40
Pressione bassa  90/60
Pressione arteriosa ottimale 115/75

In virtù della variabilità individuale, una pressione bassa lieve è generalmente priva di significato clinico.

Quando è fisiologica o costituzionale, una pressione arteriosa attorno ai limiti minimi normali, viene addirittura considerata positiva.

Poiché mette al riparo da diverse malattie cardiovascolari. Questa condizione si registra più frequentemente nelle donne. Rispetto agli uomini di pari età.

Analogo discorso può essere fatto per gli atleti di endurance. Che, avendo un letto capillare più esteso dei sedentari, fanno registrare una pressione più bassa a riposo.

Meccanismi di base

La bassa pressione è legata fondamentalmente a due fattori:

  1. Perdita di liquidi
  2. Incapacità del cuore a svolgere un’adeguata funzione di pompa

Pressione bassa primaria

E’ caratterizzata da livelli di pressione sotto la norma senza la presenza di una malattia che ne sia la causa.

Quando quando la pressione bassa è primitiva l’organismo riesce a compensare più o meno efficacemente tale situazione. Assicurando un adeguato apporto di sangue agli organi vitali ed evitando i sintomi.

Fattori che favoriscono la pressione bassa primitiva:

  • Predisposizione individuale (maggiore nel sesso femminile) gioca un ruolo fondamentale
  • Alta temperatura ambientale o dell’acqua (bagno, doccia o sauna)
  • Rimanere allettati per lungo tempo
  • Gravidanza

La gravidanza, a causa dell’importante vasodilatazione indotta dal progesterone, si accompagna ad una diminuzione dei valori pressori.

Nelle prime 24 settimane di gestazione, si assiste ad un calo medio della pressione arteriosa sistolica di circa 5-10 punti.

Più sensibile è invece la diminuzione della pressione minima. Che fa registrare un calo medio superiore ai 10 punti.

Pressione bassa secondaria

La pressione bassa può essere riscontrata in malattie di varia natura. Possono causare cali pressori improvvisi (acuti) o cronici.

Sono causa di pressione bassa:

  • diminuzione del volume plasmatico (ipovolemia). Tale condizione si verifica, per esempio, in caso di copiosa emorragia o disidratazione: diabete, diarrea e vomito protratti, ustioni estese ed eccessiva sudorazione
  • disfunzioni cardiache: bradicardia, insufficienza cardiaca, infarto
  • disfunzioni neurologiche:  ipotensione ortostatica, morbo di Parkinson
  • alterazioni endocrine: ipo/ipertiroidismo, morbo di Addison, ipoglicemia, diabete
  • setticemia, shock settico, anafilassi
  • dieta carente di vitamina B12 ed acido folico che causano anemia

L’utilizzo di certi farmaci può determinare pressione bassa:

  • farmaci anti-ipertensivi
  • narcotici
  • antidepressivi triciclici, in grado di scatenare il medesimo effetto avverso
  • anti-parkinson
  • viagra

Sintomi

La pressione bassa costituisce un disagio non sempre trascurabile. Infatti, l’ipotensione è in grado di scatenare una sintomatologia fastidiosa e, talvolta, indirettamente pericolosa.

L’ipotensione assume significato clinico quando si accompagna a segni di sofferenza cerebrale. In base alla loro intensità, possono comparire disturbi leggeri. Come il lieve capogiro avvertito nell’alzarsi velocemente da una posizione sdraiata.

Oppure manifestazioni più severe, come lo svenimento o sincope.

Quest’ultimo evento è un vero e proprio meccanismo di difesa. Che l’organismo mette in atto per ripararsi dagli effetti negativi di un eccessivo calo pressorio.

Quando un individuo è sdraiato a terra, il sangue incontra infatti meno difficoltà nel suo percorso e raggiunge più facilmente cuore e cervello.

I principali sintomi sono:

  • spossatezza
  • astenia
  • sonnolenza
  • scarsa lucidità mentale
  • Cute fredda, umida e pallida
  • difficoltà respiratorie
  • sete
  • palpitazioni
  • nausea
  • vertigini

Talvolta progredisce fino allo svenimento. Raramente scatena lo shock.

Se il soggetto perde conoscenza, a prescindere dalla presenza o meno di shock, può ferirsi gravemente in una caduta o creare un incidente stradale.

Pronto soccorso

In caso di svenimento in attesa dei soccorsi sanitari, una persona colpita da collasso cardiocircolatorio dev’essere messa in posizione supina.

Con gli arti inferiori sollevati (per facilitare il ritorno venoso) ed il capo iperteso (per evitare il soffocamento).

Qualora siano presenti, è inoltre utile allentare lacci e cinture.

Cosa Fare in caso di bassa pressione

Di fronte ai sintomi tipici dell’ipotensione, è bene misurare la pressione in casa o in farmacia, o rivolgersi direttamente al medico.

La diagnosi può essere eseguita solo dal medico.

Con una diagnosi certa di pressione bassa diventa necessario intervenire sulle cause scatenanti o potenzialmente responsabili:

  • Alzarsi lentamente dopo essere stati seduti o sdraiati.
  • Evitare di stare in piedi per molto.
  • Frequentare ambienti con temperature moderate. La percezione del caldo diminuisce la pressione in quanto: aumenta la sudorazione, facilitando la perdita dei liquidi e riducendo di conseguenza il plasma sanguigno. Causa una vasodilatazione periferica significativa.
  • Trattare adeguatamente diarrea e/o vomito. Queste condizioni causano disidratazione e perdita di sali minerali. Le perdite di acqua e sali minerali vanno reintegrate per bocca e se questo non è possibile per il vomito, attraverso una flebo.
  • Prevenire o compensare velocemente le crisi ipoglicemiche. Riducono la concentrazione osmotica del plasma e facilitano la diuresi, riducendo il volume plasmatico (di conseguenza la pressione). Peggiorano l’efficienza cerebrale e aggravano i sintomi.
  • Prevenire o compensare l’anemia. La riduzione delle proteine e del corpuscolato nel sangue diminuisce la pressione oncotica del plasma favorendo la diuresi e riducendo la pressione.
  • Rispettare una dieta equilibrata e prevenire l’accumulo di corpi chetonici. Hanno un’azione diuretica e facilitano la riduzione del volume plasmatico riducendo la pressione.
  • Praticare attività fisica regolare. Stimola la circolazione e stabilizza i livelli pressori. Tuttavia, è necessario tenere d’occhio il livello di sudorazione.
  • Indossare calze elastiche graduate. Specie in caso di vene varicose. Queste sono utili per evitare il ristagno di sangue nelle gambe. Permettono di favorire il ritorno del sangue al cuore, aumentando la pressione arteriosa.

Cosa non Fare

Quello che va evitato:

  • Ignorare i sintomi: la pressione bassa insorge raramente in maniera violenta e senza preavviso. Ciò significa che è necessario dare la giusta importanza ai sintomi, compensandola appena possibile.
  • Non misurare la pressione.
  • Non rivolgersi al medico: abbiamo già spiegato che i sintomi dell’ipotensione non sono caratteristici. Il rischio è quello di trattare in maniera errata la condizione responsabile del quadro sintomatologico.
  • Frequentare ambienti troppo caldi: ricordiamo che la percezione del caldo e la sudorazione sono parametri estremamente soggettivi.
  • Non curare la diarrea e/o il vomito o non compensare le perdite nutrizionali che ne conseguono.
  • Trascurare le crisi ipoglicemiche.
  • Trascurare l’anemia.
  • Seguire diete chetogeniche.
  • Non curare eventuali malattie.
  • Essere sedentari.
  • Eccedere con lo sport, soprattutto nelle ore più calde dei mesi estivi e senza compensare opportunamente le perdite idrosaline.
  • Assumere diuretici.
  • Seguire terapie farmacologiche per la pressione alta, per il cuore, antidepressive senza essere sotto un adeguato controllo medico.

Cosa Mangiare

Parecchie cause di pressione bassa sono di tipo alimentare. D’altro canto la dieta non costituisce sempre una cura risolutiva.

La predisposizione individuale è difficilmente contrastabile modificando soltanto lo stile di vita e il regime nutrizionale.

Inoltre, la dieta contro la pressione bassa non ha lo stesso effetto su tutte le persone e varia in base all’eziologia dell’ipotensione.

Accorgimenti alimentari più importanti da adottare

Sono:

  • Se assente, aggiungere un po’ di sale nella dieta.
  • Masticare bastoncini di liquirizia al naturale. La radice di liquirizia contiene glicirizzina, una molecola che simula l’azione dell’ormone aldosterone e favorisce l’aumento della pressione sanguigna.
  • Aumentare la quantità di bevande analcoliche, meglio se costituite da acqua oligominerale o centrifugati di verdura. Queste potrebbero colmare la tendenza alla disidratazione. E’ fondamentale rammentare che i liquidi più facili da assorbire hanno una concentrazione osmotica più o meno isotonica. Sono da evitare bevande troppo concentrate (che possono provocare diarrea, peggiorando la pressione bassa). Oppure le acque mineralizzate.
  • E’ molto utile consumare pasti numerosi e poco abbondanti. Questa abitudine facilita la stabilizzazione della glicemia ed evita che l’apparato digerente si appropri di grosse quantità di sangue, compromettendo il flusso ematico generale.
  • Aumentare l’apporto di ferro (necessario alla sintesi di emoglobina), vitamina C (che ottimizza l’assorbimento del ferro), vitamina B12 e acido folico (anch’essi utili alla sintesi di emoglobina) per scongiurare l’anemia.
  • Abolire le diete a basso contenuto di glucidi. Questi regimi alimentari sono responsabili di ipoglicemia (la cui sintomatologia peggiorerebbe l’ipotensione) ed accumulo di corpi chetonici. Sono molecole tossiche che i reni filtrano ed espellono utilizzando grandi quantità d’acqua; come avviene nel caso dell’alcol etilico, il risultato è la tendenza alla disidratazione.
  • Garantire una adeguata quantità di emoglobina nel sangue. L’eventuale carenza di questa proteina aggrava l’ipotensione. Per scongiurare la possibilità di anemia è necessario assicurarsi di: non avere perdite di sangue, non avere altre patologie che interessano l’eritropoiesi, e raggiungere le quote raccomandate di ferro, cobalamina e acido folico con la dieta.

Alcool ed eccesso alimentare

Abolire l’integrazione alimentare eccessiva. Tutto ciò che viene assorbito ma non utilizzato dall’organismo è destinato alla filtrazione renale e all’espulsione con le urine con tendenza alla disidratazione.

Limitare le bevande alcoliche. L’alcol etilico è una molecola in grado di provocare (inizialmente) una vasodilatazione piuttosto importante.

Questo effetto abbassa ulteriormente la pressione sanguigna. Inoltre, stimolando la produzione di insulina, l’alcol etilico svolge un ruolo ipoglicemizzante non trascurabile e potenzialmente dannoso.

In ultimo, ma non meno importante, l’alcol etilico è una molecola tossica che i reni tendono ad espellere con le urine. Questo processo richiede l’espulsione di acqua e favorisce la disidratazione.

Evitare

Drink diuretici (tisane, decotti ecc): aumentalo l’escrezione di urine e la disidratazione.

Escludere tutti gli integratori alimentari non necessari: le molecole in eccesso devono essere espulse con la filtrazione renale. Questo procedimento richiede anche l’espulsione di acqua e può aggravare la pressione bassa.

Cure e Rimedi Naturali

Oltre alla dieta, altri rimedi naturali contro la pressione bassa sono:

  • Radici di liquirizia: grazie alla glicirizzina esercitano un ruolo moderatamente ipertensivo. Vanno masticate fuori pasto.
  • Integratori idrosalini: ricchi di sodio e potassio, possono favorire l’aumento del volume plasmatico e diminuire la gravità dell’ipotensione.
  • Piccole quantità di caffeina o teobromina o teofillina: hanno un effetto vasocostrittore che può aumentare leggermente la pressione sanguigna. Al contrario, l’eccesso incrementa la diuresi favorendo la disidratazione.

Erbe mediche e officinali:

  • Tisane a base di vischio e biancospino: sono normotensive e agiscono positivamente su quella alta ma anche su quella bassa.
  • Estratto di biancospino e valeriana: in teoria, migliorando l’efficienza del miocardio, dovrebbero essere in grado di ridurre la gravità dell’ipotensione.
  • Amaro svedese: è una ricetta erboristica in soluzione alcolica con numerose proprietà benefiche. Contiene: aloe, mirra, zafferano, radice di angelica, radice di rabarbaro, radice di carlina, foglie di cassia, radice di curcuma, canfora naturale, teriacea veneziana e manna. Se ne usa un cucchiaino diluito in un bicchiere d’acqua da assumere prima dei pasti principali.

Cure Farmacologiche

L’ipotensione in una persona sana non causa alcun problema di solito e non richiede alcun trattamento. Se si presentano sintomi di bassa pressione sanguigna, potrebbe essere necessaria una terapia farmacologica.

Nei casi di importante pressione bassa, è talvolta necessario assumere farmaci per incrementare i valori pressori arteriosi. Questi devono essere prescritti dal medico curante e monitorati con molta attenzioni.

Sbagliare il dosaggio potrebbe effetti molto gravi. Nelle forme secondarie la terapia dipende dalla causa della bassa pressione sanguigna.

Ricordiamo alcuni farmaci che potrebbero essere impiegati nella terapia della pressione bassa

A seconda delle varie forme di pressione bassa potrebbero essere utilizzati:

  • Eritropoietina: il farmaco favorisce l’incremento degli eritrociti nel sangue. L’aumento dei globuli rossi non solo determina un aumento pressorio, ma è indicato anche per la cura dell’anemia, che spesso è correlata all’ipotensione.
  • Epoetina: si tratta di un’eritropoietina umana ricombinante, impiegata nel trattamento dell’anemia da carenza eritropoietinica, anche nel contesto dell’ipotensione.
  • Steroidi: la somministrazione degli steroidi è indicata per la prevenzione della perdita di sali minerali dal corpo. Gli steroidi sono utili per aumentare la pressione del sangue.
  • Fludrocortisone (es. Florinef): si tratta di un farmaco mineralcorticoide sintetico, utilizzato in terapia sia per la cura del morbo di Addison. Sia per aumentare i valori pressori nel contesto dell’ipotensione patologica. Anche se la posologia va accuratamente stabilita dal medico.
  • Vasopressori: favorendo la vasocostrizione, i farmaci vasopressori aumentano i valori della pressione arteriosa.  Inoltre, questi farmaci incrementano il flusso di sangue al cervello e contribuiscono a ridurre i sintomi dell’ipotensione. Sono: Midodrine (es. Gutron), Norepinefrina o noradrenalina (es. Noradr Con FN), si tratta di una catecolamina indicata per aumentare la pressione arteriosa nel contesto dell’ipotensione.
  • Fenilefrina (es. Isonefrine, Fenil CL DYN, Triaminic FLU, Nasomixin CM) il farmaco appartiene alla classe farmacologica dei simpaticomimetici (agonisti Alfa-adrenergici). Come pure l’Etilefrina (es. Effortil).
  • Ormone antidiuretico: dato che l’ipotensione può creare nicturia, la somministrazione dell’ormone antidiuretico può diminuire la necessità di urinare durante il riposo notturno.
  • Farmaci anti-parkinson: questa categoria di farmaci favorisce un aumento della pressione arteriosa e diminuisce i sintomi legati all’ipotensione patologica. La scelta di un farmaco piuttosto che un altro dipende dalla severità dell’ipotensione.


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