Pelle: un organo complesso da curare con attenzione

La pelle è un organo costituito da diversi tessuti. La sua funzione è quella di rivestire il corpo umano. Assicurare la protezione all’organismo e permettere i rapporti con il mondo esterno.

Pelle un organo complesso da curare con attenzione

Caratteristiche generali della pelle

La superficie totale cutanea nell’adulto, pur variando in rapporto alla taglia, all’età, al sesso di un individuo, è calcolata intorno a 1,5 -1,8 mq.

Lo spessore della cute è diverso nelle varie sedi del corpo umano e lo spessore medio nell’adulto è tra 1,5 e 2 mm. Nel palmo delle mani e nella pianta del piede mentre raggiunge i 4 mm. nel cuoio capelluto. La pelle è l’organo più pesante dell’intero corpo umano.

Sulla sua superficie sono presenti solchi, pieghe e rilievi. Il loro disegno varia a seconda di diversi fattori come l’elasticità, l’adesione della pelle all’apparato locomotore e la disposizione degli annessi cutanei, cioè i peli e le unghie.

Questi ultimi sono in intima connessione con la cute ed insieme costituiscono un’entità anatomica funzionale.

Sulla pelle ci sono anche orifizi. Che possono essere visibili a occhio nudo,come per esempio l’ostio follicolare. Oppure non visibili,come quello corrispondente al foro d’uscita della ghiandola sudoripara.

Esternamente la pelle presenta alcune proliferazioni che sono prodotti di cheratinizzazione differenziabili nelle unghie, nei peli e nei capelli.

Il colore della pelle è la conseguenza di un insieme di componenti:

  • componente rossa, che è dovuta al sangue circolante nella zona sottoepidermica
  • componente grigia, collegata con la struttura cheratinica dello strato corneo epidermico
  • componente nera, che presenta una sfumatura più o meno accentuata ed è dovuta alla presenza di melanina

Struttura

La pelle è composta da 3 tipi di tessuto (vedi figura):

  • epidermide
  • derma
  • ipoderma

Epidermide

E’ la parte della pelle direttamente a contatto con l’esterno. Ha essenzialmente una la funzione di protezione.

E’ costituita da 4 strati:

  • basale o germinativo
  • spinoso o malpighiano
  • granuloso
  • lucido, presente solo in sede palmo-plantare
  • corneo

L’epidermide nasce dalle cellule basali verso che si differenziano fino allo strato corneo. Attraverso un processo di cheratinizzazione che ha una durata di 3-4 settimane. Che si conclude con la formazione di cheratina (ammassi cornei) a diretto contatto con l’esterno.

Strato basale o germinativo

E’ composto da cellule sulla linea di confine con il derma. Cellule preposte al rinnovamento delle cellule epidermiche. Ogni cellula periodicamente si divide in due e le cellule neonate sono spinte verso la superficie e formano lo strato spinoso

Strato spinoso o malpighiano

E’ formato da più cellule di aspetto poliedrico, più appiattite rispetto a quelle dello strato basale e separate tra di loro da sostanza intercellulare. Anche le cellule spinose si portano, maturando, verso la superficie epidermica

Strato granuloso

E’ lo strato di transizione tra lo spinoso e il corneo; il suo spessore varia da 1 a 4 file di cellule, è più abbondante in sede palmo-plantare e contiene una sostanza (cheratoialina) indispensabile nel processo di cheratinizzazione

Strato corneo

E’ direttamente a contatto con l’esterno ed ha uno spessore variabile a seconda della sede. La cheratinizzazione si conclude nello strato corneo. Qui le cellule non contengono più nuclei ed i prodotti terminali del rinnovamento cutaneo, vengono eliminati come lamelle cornee dalla superficie epidermica.

Derma

Si trova sotto all’epidermide con la quale ha intimi rapporti, perché la sostiene, la nutre. Offre sede alle appendici epidermiche, cioè le ghiandole e i peli. Il derma è spesso circa 2-3 mm. E’ costituito da 2 parti: papillare e reticolare.

Mentre la prima, che è costituita dalle papille e dallo strato subpapillare ha una vita metabolica molto attiva per la sua vicinanza all’epidermide.

La seconda può essere considerata come uno struttura di sostegno.

Costituenti del derma sono:

  • il collagene che assicura robustezza alla pelle
  • l’elastina che la rende elastica
  • la sostanza fondamentale, formata da mucopolisaccaridi che ha funzione cementante

Nel derma sono presenti i vasi sanguigni, le innervazioni e gli annessi cutanei.

Cioè le ghiandole sudoripare, i follicoli piliferi, i peli, le ghiandole sebacee e il muscolo del pelo. Nel derma è presente un fitto intreccio di vasi linfatici che si dirigono verso il sottocutaneo o ipoderma.

L’epidermide e il derma sono uniti tramite le papille dermiche. Cioè dei prolungamenti conici di tessuto connettivo che dal derma si estendono a compenetrare l’epidermide.

I capillari sanguigni si portano fino all’apice delle papille e costituiscono la fonte di nutrimento per l’epidermide che non è vascolarizzata.

Il disegno superficiale della cute è in rapporto al variare della disposizione e dello spessore delle fibre connettive del derma. Questo dà origine ad una precisa disposizione papillare. Questo disegno è così tipico che viene usato per l’identificazione di un individuo con l’impronta digitale.

Ipoderma

E’ un tessuto che si trova al di sotto del derma di natura prevalentemente adiposa.

La funzione di questo tessuto è quella di cuscinetto, di isolante. E’ una riserva di calorie per i periodi di digiuno. L’ipoderma è riccamente innervato e vascolarizzato.

La struttura e lo sviluppo dell’ipoderma dipendono dalle zone corporee, dall’età, dal sesso, dalla nutrizione e da influenze ormonali soggettive. Con l’avanzare dell’età si verifica una deplezione del tessuto adiposo e questo rende la pelle flaccida ed avvizzita.

Annessi cutanei

ll gruppo degli annessi cutanei comprende:

  • follicoli piliferi ghiandole sebacee (sebo)
  • ghiandole sudoripare
  • vasi sanguigni
  • innervazione corpuscoli nervosi
  • cellule melanofore

I follicoli piliferi

Si sviluppano in seguito all’invaginazione dell’epidermide nel derma che forma una struttura a forma di bottiglia chiamata follicolo.

Il follicolo comprende 3 parti:

  • il sacco che è la parte terminale con la papilla alla quale si collegano i capillari sanguigni
  • il colletto che è la zona mediana nella quale si innestano le ghiandole sebacee e in alcune sedi le sudoripare apocrine
  • l’ostio o foro di uscita , dal quale escono le secrezioni
  • il pelo

Il pelo segue un certo ritmo di crescita che alterna fasi di riposo e di attività e presenta diversi stadi di sviluppo.

Sul cuoio capelluto, dove viene chiamato capello, è particolarmente sviluppato.

E’ mediamente presente nel cavo ascellare e nella zona pelvica.

Nell’uomo è presente anche sul petto e sul volto.

Se il pelo è atrofizzato, il follicolo si apre direttamente sulla superficie cutanea glabra.  

Come succede sulla fronte, sulle ali del naso e, per le donne, sul mento.

Il follicolo è collegato con il muscolo del pelo, detto orripilante. Un particolare muscolo erettore situato sotto la ghiandola sebacea. Che quando si contrae vistosamente dà origine alla cosiddetta pelle d’oca.

Il pelo è costituito da cheratina che non si sviluppa orizzontalmente come succede nello strato corneo e nelle unghie. Si sviluppa in senso verticale lungo l’asse follicolare.

Il pelo, così come il capello, presenta una struttura costituita da una guaina scagliosa, detta cuticola una zona intermedia formata da lamelle allungate chiamata corteccia e dal midollo, che è la parte interna formato da corpi arrotondati

Il colore del pelo è dato dal pigmento melaninico presente nella corteccia. Le diverse tonalità di colore sono determinate dalla percentuale di pigmento presente e dalla sua disposizione variamente uniforme.

Le ghiandole sebacee

Sono ghiandole esocrine, cioè a secrezione esterna. Collegate sempre con il follicolo.

Sono pienamente funzionanti nel primo anno di vita, poi rimangono inattive fino alla pubertà. Possono essere di grandezza diversa e si trovano in tutto il corpo con l’eccezione delle sedi palmo-plantari. Queste ghiandole hanno una struttura a grappolo e sono formate da cellule che producono una miscela di lipidi chiamata sebo.

Il sebo fuoriesce all’esterno, passando attraverso il colletto e l’ostio follicolare. Si distribuisce sulla superficie cutanea e pilifera. Le ghiandole sebacee possono essere una delle vie di penetrazione delle sostanze applicate esternamente.

Le ghiandole sudoripare

Sono innestate nel derma, ma più in profondità delle sebacee. Hanno la funzione di portare all’esterno il sudore.

Il sudore è essenzialmente costituito da una soluzione salina diluita contenente diverse sostanze organiche ed inorganiche.

La secrezione delle ghiandole è stimolata dal calore, dall’assunzione di determinate sostanze, da stimoli ormonali e psichici.

Il tubo escretore si può aprire direttamente sulla superficie della pelle (vedi immagine) con un poro oppure in alcune sedi si apre in corrispondenza del colletto follicolare pilifero.

Si parla di ghiandola sudoripara eccrina, quando esiste la struttura descritta nel primo caso, ed è presente in tutto il corpo già dalla nascita.

Nel secondo caso la ghiandola sudoripara si chiama apocrina ed è presente dall’età puberale soltanto nella zona ascellare, pelvica e perianale.

L’innervazione

E’ formata da filamenti sensoriali situati nel derma e, particolarmente, intorno ai follicoli piliferi. Questi filamenti attraversano il derma fino a risalire con le loro propaggini nella zona papillare. Il plesso nervoso origina dal sistema vegetativo e da quello cerebro-spinale.

Le fibre di origine vegetativa provvedono in parte alla innervazione dell’epidermide e dei follicoli, dei vasi sanguigni e delle ghiandole sudoripare e sebacee.

Quelle di origine cerebro-spinale sono soprattutto fibre sensitive e talvolta presentano organi terminali speciali.

Il sistema nervoso dell’ipoderma comprende anche corpuscoli liberi come quelli di Pacini (sensibilità tattile e pressoria) e Di Ruffini (sensibilità al caldo).

Mentre nel derma sono presenti i corpuscoli del Meisner (sensibilità tattile) e le clave di Krause (sensibilità al freddo).

Vascolarizzazione 

Comprende una  rete di vasi che nutre la pelle e gli annessi cutanei.

Cellule melanofore

Sono cellule specializzate presenti nel derma. Al loro interno è accumulata la melanina in forma di granuli. L’azione di queste cellule è generalmente in equilibrio con quella dei melanociti, che producono la melanina, sostanza responsabile della pigmentazione cutanea.

Funzioni della pelle

La pelle svolge queste funzioni:

  • protettiva
  • di termoregolazione
  • sensoriale
  • respiratoria
  • secretiva
  • difensiva
  • riproduttiva

La pelle funziona da barriera protettiva contro stimoli meccanici di varia natura, come traumi, pressioni, frizioni o colpi. Questa sua proprietà è dovuta all’elasticità delle fibre collagene ed elastiche e allo stato di turgore del tessuto.

Nelle sedi cutanee maggiormente sottoposte a stimoli meccanici, a contatto o sfregamento, si ha un ispessimento dello strato corneo (callosità).

Altro esempio di funzione protettiva è quello che avviene nei confronti di agenti chimici.

E’ attribuibile alla capacità tampone della pelle. La protezione nei confronti delle radiazioni solari è affidata alla melanina e ad un acido contenuto nel sudore, l’acido urocanico.

Entrambi svolgono un’azione schermante sulle radiazioni ultraviolette

Termoregolazione

La pelle agisce sia come isolante che come regolatore termico.

La funzione di termoregolazione è basata sulla portata del sangue ai vasi cutanei e sulle ghiandole sudoripare. L’alternarsi di vasocostrizione e vasodilatazione nei capillari porta ad un rapido cambiamento nella portata ematica in relazione alla temperatura ambientale.

Le ghiandole sudoripare esercitano un importante ruolo nella regolazione termica. Infatti una grossa quota di calore è rimossa dall’organismo con l’evaporazione di sudore. Questo accade anche quando la secrezione non è visibile (perspiratio insensibilis).

Il pannicolo adiposo ha una bassa conducibilità termica ed interviene in questa funzione di termoregolazione della pelle.

Perciò la cute mantiene il resto del corpo ad una temperatura adeguata. Indipendentemente dalla temperatura esterna (naturalmente entro certi limiti).

Funzione sensoriale

Grazie agli organi recettoriali l’innervazione cutanea è in grado di percepire gli stimoli pressori, termici e dolorosi. Trasmetterli al sistema nervoso centrale e permettere all’individuo un adattamento alle condizioni ambientali esterne.

I corpuscoli della sensibilità e le terminazioni nervose della sensibilità sono altamente specializzati. Esistono cioè recettori specifici per il caldo, per il freddo, per il dolore, per il prurito.

La sensibilità pressoria varia a seconda delle regioni del corpo umano. Per esempio sui polsi e sul dorso dei piedi è 3 volte e mezzo superiore a quella sull’addome o sulla fronte. Se uno stimolo pressorio sulla pelle aumenta. La sensibilità tattile si manifesta prima con un senso di pressione poi con una sensazione di dolore.

In seguito a variazioni di temperatura i recettori con specifiche proprietà per la conduzione degli stimoli del caldo e del freddo agiscono velocemente e rendono possibile un adattamento alla nuova situazione in pochi minuti.

Funzione respiratorio, secretiva, difensiva

Attraverso la pelle vengono eliminati cataboliti e scorie dall’interno dell’organismo. La pelle elimina CO2, acqua e sebo. Inoltre sono eliminati ioni sodio, piccole quantità di potassio, magnesio, calcio e cloro grazie all’azione delle ghiandole eccrine.

Il sebo, oltre alla funzione emolliente della pelle, ha una funzione antisettica e antimicrobica. Proprietà battericide e funghicide sono da attribuire all’acidità della superficie cutanea (pH 5 circa) ed al film idrolipidico delle ghiandole sebacee.

Ogni volta che nell’organismo penetrano sostanze estranee, come batteri, virus o funghi, si innesta un processo attivo di protezione. Determinato da vari tipi di cellule tutte coinvolte nella funzione protettiva immunitaria. La capacità difensiva della pelle è ottimale se è in buone condizioni.

Diminuisce in caso di pelle seborroica. Perché in questi casi è minore la capacità autosterilizzante e la composizione del sebo è diversa ed è priva di alcuni elementi importanti. Il sebo e il sudore, mentre vanno verso l’esterno, svolgono un drenaggio antimicotico. Pulendo i dotti sudoripari e i follicoli sebacei.

Funzione riproduttiva

Il processo di rinnovamento cellulare inizia nello strato basale. Continua in quelli successivi terminando con la cheratinizzazione e la desquamazione finale. La quantità di pelle eliminata viene progressivamente rimpiazzata dal suo continuo rinnovamento cellulare.

La pelle è una struttura estremamente complessa. Che svolge funzioni molto importanti per il nostro corpo. Deve essere attentamente pulita, idratata e protetta in particolari situazioni. Con prodotti salutari che non arrechino danni a questo complesso ecosistema.


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